Lancio della bottiglietta, Valentini: “Convincete Forzoni a dimettersi”

Valentini torna sul caso del lancio della bottiglietta

La vicenda del lancio della bottiglietta durante la Carriera del 16 agosto continua a tenere banco in città (ECCO LA NOTIZIA https://www.radiosienatv.it/lancio-della-bottiglietta-il-colpevole-e-maurizio-forzoni/. Il consigliere comunale Bruno Valentini in un post su Facebook afferma:

“Nel 2008 i consiglieri comunali di Alleanza Nazionale (di cui in pratica Fratelli d’Italia è l’erede politico) presentarono una interrogazione contro un altro consigliere dell’epoca, appartenente all’allora maggioranza. La colpa di cui si sarebbe macchiato quel consigliere era quella di essere sceso dal palco prima della fine della carriera del 16 agosto, vinto dalla sua Contrada. Una “colpa” comune a centinaia di altri contradaioli che, purtroppo, ad ogni Palio scendono in pista prima dello scoppio del mortaretto al terzo giro, mettendo a rischio prima di tutto la propria incolumità. Certamente un’infrazione da sanzionare, ma molto, molto meno grave del lancio di una bottiglietta durante il passaggio dei cavalli in piena corsa. Il 16/12/2008 in consiglio comunale molte furono le accuse rivolte dai rappresentanti di Alleanza Nazionale all’allora sindaco: il consigliere “rappresenta l’intera comunità civica”, ha un “rapporto di diretta responsabilità nei confronti del cittadino”, ha “funzione di pubblico ufficiale”, deve avere “comportamenti che siano d’esempio”, ecc. Si chiese pertanto al Sindaco di allora se il comportamento sanzionato sia compatibile con il ruolo di consigliere comunale. Quelli che allora erano solerti censori del comportamento di un consigliere comunale durante il Palio si sono trasformati in difensori d’ufficio di Forzoni, la cui principale discolpa è stata quella di dire che ha agito come “contradaiolo”, rischiando addirittura di coinvolgere nella sua sconsiderata azione la propria Contrada (per il principio della “responsabilità oggettiva”), che opportunamente ne ha preso le distanze ed annunciato provvedimenti nei suoi confronti. In conclusione, per quanto proviate ad arrampicarvi sugli specchi, non avete che una via d’uscita. Convincete Forzoni a dimettersi. Conviene anche a voi. Altrimenti sarà sempre un “consigliere dimezzato”. Ed i senesi penseranno che per voi sono più importanti le ragioni di partito che gli interessi della città”.