L'arcivescovo Lojudice e Don Giuseppe Acampa a Di Sabato: "Una fede 2.0"

Dirette tv e riti postati sui social hanno ottenuto grande successo raggiungendo anziani su Facebook, e giovani su Instagram. L'arcivescovo: "Grande occasione per riscoprire certe cose e rivivere l'esperienza della fede". Le celebrazioni della settimana santa andranno in onda su Siena Tv a partire dalla domenica delle palme

Di Redazione | 4 Aprile 2020 alle 15:08

L'arcivescovo Lojudice e Don Giuseppe Acampa a Di Sabato: "Una fede 2.0"

Le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus stanno impedendo la partecipazione dei fedeli alle varie celebrazioni religiose (la crisi sanitaria farà slittare anche matrimoni, benedizioni delle famiglie, comunioni e cresime) ma non hanno intaccato la fede: parroci e sacerdoti in tutta la provincia di Siena si sono organizzati per trasmettere sulle emittenti (come Siena Tv) e postare sui social le dirette dei riti e messe così da poter raggiungere più persone possibili e mantenere un saldo contatto, con risultati eccellenti in termini di seguito. Una sorta di “fede 2.0” che viene raccontata da monsignor Giuseppe Acampa, responsabile delle comunicazioni sociali, e dall’arcivescovo Augusto Lojudice, ospiti entrambi di Simona Sassetti a “Di Sabato”

“Il momento di isolamento ci distanzia – ma al tempo stesso ci rende uniti – ha detto monsignor Acampa – da una parte il servizio delle tv che ha messo al centro la figura del pastore della nostra diocesi che prega per la nostra comunità – come ad esempio la benedizione della reliquia di Santa Caterina che ha avuto un attenzione social straordinaria ed inaspettata e fa capire un sentore religioso che si muove in una certa direzione – dall’altra i parroci che si sono attivati attraverso i social per rimanere in contatto coi fedeli. Moltissimi anziani hanno attivato Facebook per seguire le nostre celebrazioni in diretta, e si è potuto raggiungere moltissimi giovani anche su Instragram”.

“Tengo a dire che si è creata una sorta di opinione per cui la Chiesa si sarebbe chiusa come in occasione di una peste trecentesca – sottolinea Lojudice – ma la Chiesa non vive su Marte ma bensì nel mondo dell’oggi, c’è una grande occasione per riscoprire certe cose e rivivere l’esperienza della fede, anche quando potremo tornare a celebrare i riti e i sacramenti alla presenza delle persone. Lo scopo della Chiesa non è salvaguardare le tradizioni congelate nel tempo, chiusa in una nicchia, ma riavvicinare chi si è allontanato. Il primo che ha rotto gli schemi è stato Gesù, creando grande scandalo. La Fede è l’immissione continua dell’esperienza di Dio nella vita dell’essere umano, posto chi lo accetta” ha concluso.

Si avvicina intanto la Pasqua: secondo le indicazioni della CEI, recepite dai vescovi toscani, nella nostra arcidiocesi le celebrazioni dell’arcivescovo si terranno in cattedrale senza partecipazione di popolo. La settimana santa andrà in onda su Siena Tv. Tutte le celebrazioni saranno in diretta a partire dalla domenica delle palme. Questo il programma delle celebrazioni per la Settimana Santa:

5 aprile Domenica delle Palme ore 10,00
9 aprile Giovedì Santo – Celebrazione In Coena Domini ore 17,00
10 aprile Venerdì Santo – Celebrazione della Passione del Signore ore 17,00
11 aprile Veglia Pasquale ore 19.45
12 aprile Domenica di Pasqua ore 10,00



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