A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, anche Siena si unisce alla mobilitazione nazionale “Le Università per Giulio Regeni”. Sia l’Università degli Studi di Siena sia l’Università per Stranieri di Siena hanno infatti aderito all’iniziativa, che coinvolge complessivamente 76 atenei italiani con un ricco calendario di eventi tra aprile e maggio 2026.
L’iniziativa, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, nasce con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, ribadendo il valore fondamentale della libertà di ricerca, studio e movimento.
Unisi: proiezione e dibattito al Santa Chiara Lab
L’Università di Siena parteciperà mercoledì 15 aprile con un evento in programma alle ore 16 presso l’auditorium del Santa Chiara Lab. Al centro dell’iniziativa la proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e scritto insieme a Emanuele Cava e Matteo Billi.
L’evento sarà introdotto dai saluti del rettore Roberto Di Pietra e da un intervento video dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni. Seguirà un dibattito coordinato dal professor Luca Verzichelli, con interventi di docenti e ricercatori.
“Questa iniziativa – ha sottolineato il rettore Di Pietra – rappresenta un invito costante a proseguire nel cammino verso l’accertamento della verità e il raggiungimento della giustizia, ribadendo l’impegno dell’università per la libertà e la conoscenza”.
Unistrasi: appuntamento il 25 maggio
Anche l’Università per Stranieri di Siena partecipa con un evento in programma lunedì 25 maggio alle ore 10.30 nell’aula magna Virginia Woolf. Dopo i saluti del rettore Tomaso Montanari, sarà proposta la proiezione dello stesso documentario dedicato a Regeni.
Nel presentare l’iniziativa, la senatrice Cattaneo ha ricordato come la storia di Regeni continui a vivere grazie all’impegno collettivo per la libertà, mentre i genitori del ricercatore hanno espresso gratitudine per una mobilitazione che coinvolge studenti, docenti e ricercatori, sottolineando l’importanza di proteggerne il lavoro e i diritti.
Una mobilitazione nazionale
“Le Università per Giulio Regeni” è stata presentata il 31 marzo in Senato e coinvolgerà oltre 15mila persone in tutta Italia tra comunità accademica e cittadini. Un’iniziativa che trasforma la memoria in impegno concreto, affinché la ricerca resti libera e la richiesta di verità e giustizia continui a essere condivisa.