Letterio Visigalli paziente zero in Europa dell’immunoterapia oncologica

L’ex cestista della Mens Sana racconta la sua storia dopo il nobel agli scienzati Allison e Honjo: “Bisogna lasciarsi guidare dalla competenza dei medici”

E’ stato consegnato il premio Nobel per la medicina agli studi sull’immunoterapia del cancro, portati avanti dagli scienziati James Allison e Tasuku Honjo. Siena si riempie di orgoglio, avendo sviluppato nel 2004, con grande lungimiranza, il primo il primo reparto in Italia interamente dedicato all’Immunoterapia Oncologica, guidato dal professor Michele Maio. Il paziente zero europeo di questa sperimentazione è stato un personaggio ben conosciuto a Siena, ovvero Letterio Visigalli, ex cestista della Mens Sana Basket, che ci racconta la sua storia.

“Ho avuto un problema nel 2004 – ha spiegato ai microfoni di Siena Tv – aggravato nel 2007 con la metastasi, ho così deciso di provare questa terapia sperimentale, sono stato il primo in Europa ed è andata bene, la malattia regredita rapidamente, fino a scomparire dal 2011. Sono uscito dal tunnel, è importante lasciarsi guidare dalle competenza dei medici. Il nobel è il giusto riconoscimento a chi ha scoperto queste molecole fantastiche capaci di salvare tantissime persone”.

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