Locali pubblici a Siena, nuove misure per contrastare il gioco d’azzardo

Approvata la mozione presentata da Lega, Gruppo Misto e Sena Civitas

L’adozione di misure per il contrasto al gioco d’azzardo patologico è stata al centro della mozione presentata, lo scorso 19 dicembre, da Eleonora Raito, Francesco Mastromartino, Fulvia Nardi, Davide Dore, Paolo Salvini (Lega), Laura Sabatini (Gruppo Misto) e Pietro Staderini (Sena Civitas) e approvata nella seduta odierna del Consiglio comunale. Raito illustrando l’atto è stato spiegato che “la ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti sociali e familiari, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio”, e che “secondo una stima del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga sono oltre 32 milioni i giocatori, pari al 54% della popolazione e di questi 1.700.000 sarebbero i giocatori cosiddetti problematici e oltre 800.000 le persone cadute nella trappola del gioco patologico”. Da qui la richiesta del consigliere di una regolamentazione “maggiormente restringente dell’attività di gioco d’azzardo svolta nei locali pubblici, chiedendo un impegno a trasmettere al Parlamento il testo della mozione per sollecitare uno specifico provvedimento legislativo”. Non solo, attraverso la mozione si chiede all’Amministrazione di “adottare propri specifici interventi di prevenzione del gioco d’azzardo patologico, anche tramite una campagna di informazione preventiva sui rischi connessi a tale problematica soprattutto presso le scuole”. Chiesto inoltre, di “provvedere all’attivazione di interventi mirati di supporto ed assistenza alle persone con problematiche connesse al gioco d’azzardo patologico ed ai loro familiari, nonché la previsione di progetti volti a valutare l’incidenza e la prevalenza del fenomeno sul territorio, e a intensificare la collaborazione con altre istituzioni che, sul territorio locale e provinciale, operano nell’ambito del contrasto alla dipendenza da gioco per la realizzazione, anche in veste attiva e propositiva, di iniziative di prevenzione e formazione”.

L’atto è stato modificato con un emendamento di Maria Concetta Raponi (Forza Italia) e approvato dall’assemblea che, come spiegato dal consigliere “sottolinea la necessità di riaffermare l’autonomia e il ruolo degli enti locali nel contrasto alle ludopatie, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati come associazioni, scuole, Sert ma anche Prefettura, Forze dell’Ordine e Asl per contrastare, con campagne di sensibilizzazione e misure specifiche in materia di limitazione delle sale da gioco e del loro orario di apertura, nonché sgravi fiscali per gli esercizi No Slot. Un lavoro da portare avanti concentrando il lavoro sulla tutela dei minori e dei soggetti più deboli e vulnerabili, mantenendo un decoro urbano e una gestione del territorio, contro un fenomeno di vera e propria dipendenza che causa gravi disagi per la persona e l’equilibrio familiare, finanziario e lavorativo che porta spesso all’indebitamento con parenti, amici, banche e all’assoggettamento dei tassi usurai presso la criminalità organizzata”.

“Quest’ultimo aspetto è in forte espansione anche in Toscana – ha continuato Raponi – ricordando che nel solo 2018 ha rappresentato il 5,2% del totale di operazione finanziarie sospette di riciclaggio del nostro Paese. Da considerare poi il sempre maggiore proliferare di operatori stranieri non autorizzati da Agenzia Dogane e Monopoli che danno inevitabilmente vita a un mercato parallelo e non regolato”.

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