Lojudice: "Ddl Zan, Vaticano ha espresso con pacatezza la sua posizione"

Il cardinale, a margine della presentazione del "Cantiere generiamo lavoro", dice la sua sulla nota verbale inviata alle autorità italiane: "Il Vaticano ha sentito l'esigenza di dire alcune cose e nella massima dialogicità, senza interferenze". "L'agenzia del welfare? Vediamo cosa è e poi ne parleremo"

Di Redazione | 1 Luglio 2021 alle 17:36

Si è svolta oggi la presentazione del progetto “Cantiere generiamo lavoro” promosso dalle ACLI di Siena in collaborazione con il Servizio per la Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Siena-Colle- Val D’Elsa-Montalcino e le ACLI di Roma, iniziativa che mira ad offrire un percorso formativo e gratuito a Montalcino, Poggibonsi e Siena per avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Un’ulteriore tappa del percorso iniziato ad aprile 2021 con l’evento “Il lavoro al centro. Patto comune contro la pandemia”.

A margine dell’appuntamento, il cardinale Augusto Paolo Lojudice ha toccato alcuni importanti temi. Il primo riguarda la nota verbale inviata dallo Stato Vaticano alle autorità italiane in merito al testo del ddl Zan. “Una posizione espressa con pacatezza – ha detto ai cronisti Lojudice – c’è stata la necessità di esprimere legittima attenzione e preoccupazione. Un confronto tra Stati su un tema molto delicato e importante, che deve da salvaguardare i diritti di ogni persona. Il Vaticano ha sentito l’esigenza di dire alcune cose e nella massima dialogicità, senza interferenze e senza ovviamente andare oltre le responsabilità che ognuno di noi ha”. “L’agenzia del welfare senese? Vediamo di cosa si tratta e ne parleremo”.

 



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