L’ordine dei medici di Siena, insieme a tanti altri, dona 5mila mascherine

Raccolta fondi per l'acquisto di 5mila mascherine attese nei prossimi giorni, grazie all'ordine dei medici di Siena, sindacati Fimmg, Anaao, Sumai, Fimp e i club Lions e Rotary di Siena e provincia di Siena

L’ordine dei medici di Siena, grazie anche alle donazioni dei sindacati Fimmg, Anaao, Sumai, Fimp, i Lions di Siena ,della Val d’elsa, di Siena torre di mezzo, San Gimignano, via francigena, del Chianti, i Rotary di Siena, Montaperti e Chiusi Chianciano Montepulciano hanno dato vita ad una raccolta fondi per l’acquisto di 5mila mascherine attese nei prossimi giorni, che contribuiranno alla lotta al coronavirus.

“Non potevamo stare immobili e pensare che i nostri medici vanno contro il virus con poche armi , – dichiara Roberto Monaco presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Siena e segretario nazionale della federazione degli ordini -per questo tutti i consiglieri dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Siena ci siamo autotassati. A ruota ci sono arrivate le donazioni dei sindacati Fimmg, Anaao, Sumai, Fimp. Ma club importanti e rappresentativi della società civile ci sono stati vicini e hanno contributo con le loro donazioni. Ringrazio i Lions di Siena ,della val d’elsa, di Siena torre di mezzo, di San Gimignano via francigena, del Chianti, i Rotary di Siena, Montaperti e quello di Chiusi Chianciano Montepulciano. Una bella gara di solidarietà che ha permesso che ieri partisse l’ordine di acquisto per Dpi . Le famose mascherine , quelle più difficili da reperire le FFP2 . Nei prossimi giorni, spero il prima possibile ,ne arriveranno 5000 e l’Ordine dei medici in rappresentanza di tutti quelli che hanno contribuito le consegnerà ai medici ospedalieri e del territorio raccordandosi anche con la Usl e l’Aous .L’Ordine è un ente sussidiario dello stato e deve tutelare i cittadini ma anche i medici che rispettano questa professione. Mai come ora la professione sta dando prova di sacrificio, di passione, di etica. Insieme alle altre professioni sanitarie, in primis i nostri più stretti collaboratori che sono gli infermieri, stiamo onorando uno dei principi costituzionali più importanti, la tutela della salute. Gli applausi dal balcone ci gratificano e ci danno forza ma non ci sentiamo eroi, non vogliamo esserlo, vogliamo soltanto lavorare con le giuste tutele e le giuste protezioni . Tutelare chi tutela è il primo passo per superare questo momento difficile. Il nostro contributo è solo da considerarsi un abbraccio dell’ordine, che io ho sempre chiamato la casa del medico , ai nostri colleghi , ai miei colleghi . Un abbraccio forte in un momento in cui gli abbracci non si possono dare. E a questo punto è doveroso ricordare a tutti i cittadini che restare a casa è importantissimo per non rendere vano il nostro lavoro. Noi siamo in trincea e dobbiamo starci ma ognuno deve fare la sua parte e più persone seguono le regole imposte dal governo prima si vince questa guerra contro un nemico invisibile e prima si tornerà alla normalità”.