Il Magistrato delle Contrade risponde a Valentini: “Nessuna linea concordata”

“Diritto delle Contrade oggetto di proposta di sanzione a visionare la Relazione nella sua interezza, per tutto quanto è connesso e collegato al provvedimento”

Continua a far discutere e polemizzare il tema della giustizia paliesca e delle sanzioni. In occasioni delle dimissioni di Morosita Prima dal Ceppo, il sindaco Bruno Valentini dichiarò, replicando alle accuse dell’Oca di gravi e illegittimi  comportamenti e di impedimenti alla difesa, di aver  usato una linea concordata con il Magistrato delle Contrade via lettera vedendo tutti gli atti. Che così replica:”Alla luce degli ultimi accadimenti – si legge in una nota -il Magistrato delle Contrade torna a manifestare il profondo disagio che deriva dal vedere in più occasioni la propria tradizione impropriamente accostata a realtà del tutto estranee alla cultura e ai valori etici che il mondo contradaiolo testimonia nel fattivo impegno quotidiano. In questo momento confidiamo che le Istituzioni, come più volte pubblicamente affermato, si stiano adoperando non solo a parole ma con la concretezza dell’agire affinché, pur nel rispetto delle leggi dello Stato, si tenga conto della nostra storia e si riservi la giusta considerazione nei confronti di quella comunità contradaiola che le stesse istituzioni continuamente amano citare quale esempio virtuoso di modello equo e autentico della società”

“Poiché il rispetto dall’esterno si guadagna mostrando anche internamente fermezza e rigore, il Magistrato – ancora il Magistrato -non può esimersi al precisare quanto segue in riferimento alle dichiarazioni del sindaco relative alla giustizia paliesca riportate da alcuni quotidiani nell’edizione di domenica 28 gennaio u.s. Il tema della Relazione dei Deputati della Festa è stato più volte affrontato nel dibattito interno al Magistrato sul Regolamento del Palio e le relative prassi applicative; ed è stato ripetutamente sottolineato il diritto delle Contrade oggetto di proposta di sanzione a visionare la Relazione nella sua interezza, per tutto quanto è connesso e collegato al provvedimento: in tale modo riteniamo da intendersi il dettato dell’articolo 98. Ciò è stato rappresentato dal Magistrato all’Amministrazione comunale anche in uno scambio di corrispondenza  nel maggio-giugno 2016, senza che sull’argomento sia mai stata ‘concordata’ alcuna linea di comportamento. Consapevoli delle innumerevoli complesse problematiche storiche da affrontare in questa delicatissima fase storica, riteniamo che la chiarezza reciproca in ogni questione di comune interesse sia doverosa premessa di una unità di intenti oggi più che mai indispensabile”

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