Rifiuti, via libera all’adeguamento dell’ecotassa per disincentivare l’uso delle discariche e tutelare il territorio

La proposta di legge è stata approvata a maggioranza. Passano all’unanimità, invece, due emendamenti che impediscono l’aumento della Tari a carico dei cittadini

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È stato il presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti (Pd) a illustrare in Aula la proposta di modifica della legge regionale 60/1996 per la disciplina dell’applicazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta ‘ecotassa’, approvata dalle commissioni Bilancio e Ambiente e dei due emendamenti presentati in Aula a firma Lorenzetti, Salotti (Casa riformista, presidente della commissione Bilancio) e Tomasi (FdI, portavoce dell’opposizione). In apertura del dibattito, è stata respinta una richiesta di rinvio del provvedimento presentata dal capogruppo di Forza Italia, Marco Stella.La proposta di legge è stata approvata a maggioranza in Consiglio regionale: a favore Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 stelle, contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia. Approvati all’unanimità, invece, i due emendamenti che, come ha spiegato Lorenzetti, intervengono per scongiurare un effetto sulla Tari, con ricadute dirette sulle tariffe e conseguente aggravio a carico dei cittadini. Per i soli scarti e sovvalli provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani, resta invariato il livello di prelievo attualmente vigente: si mantiene l’aliquota di 3 euro a tonnellata per gli scarti e i sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio, conferiti ai fini dello smaltimento in discarica e provenienti da impianti regionali di trattamento dei rifiuti urbani da raccolta differenziata. Questo determina una diminuzione di circa 445mila euro del gettito presunto derivante dal provvedimento con cui si aumenta l’ecotassa (da 6milioni e 300mila a 5milioni e 855mila).

Per il presidente della Commissione Ambiente Gianni Lorenzetti si tratta di una scelta necessaria per adeguare la Toscana agli standard nazionali e tutelare il territorio.

“Un provvedimento discusso, un provvedimento necessario – spiega Lorenzetti -. Dopo l’adeguamento delle più grandi regioni d’Italia che ha portato l’ecotassa al massimo possibile, quindi con cifre che sfiorano i 26 euro a tonnellata, in Toscana ancora le discariche si pagavano e si pagano 15 euro, una cifra troppo lontana dagli standard. Una cifra così bassa è incentivante rispetto alle aziende di altre regioni a portare i rifiuti nelle nostre discariche, non ce lo possiamo permettere, siamo in una fase di transizione, abbiamo approvato il consiglio precedente, ha approvato il piano dei rifiuti e dell’economia circolare nel 2025, è in corso il percorso per arrivare a definire piani di ambito, siamo molto vicini, è l’inizio della costruzione degli impianti utili e necessari ad avere una programmazione adeguata nella gestione dei rifiuti. L’ecotassa è necessaria e forse si poteva aumentare anche qualcosa di più, ma abbiamo giustamente tenuto un equilibrio per quella che poi sarà destinata ai ripristini ambientali, alle bonifiche ambientali della Toscana, a ristorare i comuni che hanno gli impianti sui territori e che quindi c’è un ristoro ambientale per i cittadini, le risorse per i parchi, le risorse per ARPAT, io credo che aumentare le tasse non è una cosa che piace a tutti, ma io credo che sia doverosa, probabilmente abbiamo dato la sensazione di fare tutto in fretta e probabilmente lo abbiamo anche fatto, ma abbiamo tenuto equilibrio”

Di tutt’altro avviso Fratelli d’Italia, che ha votato contro il provvedimento. Secondo il consigliere regionale Alessandro Capecchi la legge non affronta il vero problema del sistema toscano dei rifiuti.

“Noi siamo contrari perché non c’è un ragionamento logico all’origine di questa manovra di fatto finanziaria, si va ad agire su una vecchia norma ferma dal 1996 – chiarisce Capecchi -, ma soprattutto non si è chiarito bene agli occhi del Consiglio regionale qual era il punto principale della proposta, e sapete qual è? Difendere le discariche toscane rispetto alla pressione che arriva da fuori Toscana per il conferimento di determinati materiali in discarica perché la Regione Toscana è ricca di discariche. Purtroppo il piano dei rifiuti votato un anno e mezzo fa, come avevamo detto, non ha prodotto nessun nuovo impianto, il che significa che la Toscana si vuole preservare la possibilità di continuare a conferire in discarica i rifiuti ed ha paura che da altre Regioni vengano riempiti questi volumi, pertanto differenzia aggravando il costo dei rifiuti che vengono da fuori Toscana rispetto a quelli interni aumentando l’ecotassa e cercando quindi di preservare la possibilità di conferire in discarica. La soluzione sarebbe come abbiamo sempre detto un’altra cioè realizzare quegli impianti che non ci sono e che fanno oggi della Toscana la Regione con la TARI più alta d’Italia”.



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