Mancata partecipazione al bando, il Comune: “Strategia amministrativa”. PD: “Atto grave, occasione persa”

"Il Comune aveva interventi già predisposti sulla riqualificazione delle periferie ed ha deciso di puntare quindi sul Bando Rigenerazione Urbana" spiega l'Amministrazione

“Sulla mancata richiesta fatta dal Comune di Siena per accedere ai contributi del bando ministeriale PinQua (DL 395 del 16/9/2021) sulla riqualificazione urbana, già oggetto di un’interrogazione in consiglio comunale, vorremmo precisare che la scelta di non partecipare è frutto di una precisa strategia amministrativa”. Spiegano Francesca Appolloni, assessore alle politiche abitative e Sara Pugliese assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena.

Il Programma del bando in questione è promosso al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo, con particolare riferimento alle periferie. Nello specifico è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, migliorare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

Il Comune aveva interventi già predisposti (vedi nuovi alloggi ERP SienaCasa) ed ha deciso di puntare quindi sul Bando Rigenerazione Urbana che meglio si confaceva alla strategia ed ai bisogni della città. Per gli interventi di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, il Comune ha presentato 15 progetti per un ammontare di 20 milioni di euro”.

“Il contributo in questione è stato richiesto per la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute – spiega l’assessore Pugliese – volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Tutti interventi previsti dal Programma Triennale dei Lavori Pubblici”.

Undici i bandi ai quali il Comune di Siena ha partecipato nel primo semestre 2021. Di alcuni si conosce già l’esito. Tra quelli vinti il Bando Anci Mediaree, il Bando Urbact C e il Bando della Regione Toscana “Centomilaorti”.

In attesa di conoscere l’esito relativo al Bando Rigenerazione Urbana (fondi PNRR 15 interventi per 20 milioni di euro), Bando del Ministero della Cultura “Creative Living Lab”, Bando del Ministero della Famiglia “Educare in Comune” (attività per minori), Bando del Ministero della Cultura sul Fumetto, Bando Sport&Salute, Bando della Regione Toscana “Città murate”, “Patrimonio Storico” e “Connettività banda ultralarga”.

Sulla questione è intervenuta anche l’unione comunale e provinciale del Partito Democratico, che si è detta “sconcertata e senza parole nell’apprendere che, nei 271 progetti ammessi al finanziamento dal programma nazionale della qualità dell’abitare (progetti PinQua) del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, non figuri il Comune di Siena”.

“Abbiamo atteso qualche giorno prima di intervenire, perché volevamo capire se il Comune di Siena era tra quelli che avevano presentato dei progetti e che al momento risultavano esclusi dal finanziamento – scrive il PD – Aspetto non secondario perché, come scrive il Ministero, potrebbero essere recuperati in futuro utilizzando altre fonti di finanziamento aggiuntive. Purtroppo Siena non figura nell’elenco, perché il Comune non ha presentato nessun progetto, e quindi non c’è nessuna speranza di essere ripescati in futuro. Siamo di fronte ad un atto molto grave che peserà sulle scelte future per avere una città più inclusiva, intelligente e soprattutto sostenibile. Il Comune di Siena è uno dei pochi capoluoghi di provincia d’Italia e l’unico della Regione Toscana che non ha presentato nessun progetto su questo programma”.

Potevano presentare i progetti i comuni capoluoghi di provincia, le città metropolitane, i comuni sopra 60000 abitanti e le regioni per i comuni più piccoli. Ogni soggetto poteva presentare fino a tre progetti, per un massimo di 15 mln ciascuno.

“Ai Comuni che hanno presentato progetti sono stati assegnati diversi milioni di euro ( da circa una decina fino a 45). Risorse fondamentali per incentivare una ripresa economica all’insegna della sostenibilità, della riqualificazione dei centri urbani, della riduzione del disagio abitativo e, per favorire l’inclusione sociale, riducendo il consumo di suolo.
La gravità è tutta qui. Si perde un’occasione storica per imprimere alla nostra città quel salto di qualità che la crisi derivante dalla pandemia ci impone. Che questa amministrazione sia poco propensa a ragionare su scelte innovative per la nostra città che migliorino la qualità della vita attraverso la riqualificazione urbana, ne abbiamo avuto prova già nel dibattito per l’adozione del Piano Operativo”.

“Abbiamo letto, in quel caso, una imbarazzante giustificazione della giunta che diceva di aver partecipato ad un altro bando simile per circa 20 milioni di euro di cui non conosciamo ancora l’esito – prosegue il PD – Imbarazzante perché come partito, attraverso il gruppo consiliare, abbiamo sempre esortato la giunta e la maggioranza ad utilizzare tutte le possibilità previste nel PNRR e dalle altre fonti ordinarie per intercettare tutti i finanziamenti, senza tralasciare nessuna ipotesi. Inoltre, siccome un’iniziativa non escludeva l’altra, è certo che comunque vada, si lasciano per strada diversi milioni di euro”.