Matteo Betti non si ferma. Paralimpiadi? “Da atleti preferiremmo farle”

Il campione senese di scherma continua la preparazione tra le mura di casa. Sulle Paralimpiadi puntualizza "E' soltanto un augurio sportivo, la salute passa davanti a tutto il resto"

Il mondo sportivo si è fermato già da alcune settimane, e la situazione attuale non permette di fare programmi sul lungo periodo. Se gli Europei di calcio sono stati già posticipati al 2021, non c’è ancora nulla di certo per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo, per le quali gli atleti stanno continuando ad allenarsi nel rispetto delle regole del decreto governativo.

Continua l’allenamento anche per uno degli atleti senesi di caratura internazionale, lo schermidore paralimpico Matteo Betti, che continua la preparazione per le Paralimpiadi di Tokyo pur mantenendo l’isolamento sociale richiesto.

“Fortunatamente ho una mansarda spaziosa a casa – spiega Matteo Betti – ci ho portato la pedana da scherma e un sacco di attrezzi che ho preso alla palestra del Cus, che mi hanno dato in uso fino a quando non passerà questa emergenza. Come atleti professionisti avevamo la possibilità di allenarci comunque in palestra, ma ci voleva sempre un medico presente e questo non era possibile, perciò mi sono organizzato per conto mio a casa”.

La preparazione continua in vista dei Giochi Olimpici, che dovrebbero iniziare a Luglio. Il condizionale è d’obbligo, perché la situazione a livello globale potrebbe portare alla decisione di posticiparli ad esempio al prossimo anno:

“Le Olimpiadi dovrebbero cominciare a Luglio – continua Betti – e se si faranno noi atleti dobbiamo saperlo con un certo anticipo, perché ci dobbiamo allenare per una competizione così importante. Come atleti, parlando solo a livello sportivo, ci auguriamo che si possano fare questa estate, senza posticiparle. A noi hanno interrotto la fase di qualifica, prima sospesa e poi cancellata, ed hanno congelato i risultati fin qui raggiunti; posticipando i Giochi non so come si procederebbe per la nuova qualifica, se ci sarebbe una nuova, se andassimo con questa, c’è un po’ di incertezza”.

“Se abbiamo il tempo di allenarci – conclude l’atleta – preferiremmo farle adesso. Naturalmente è soltanto un augurio sportivo, la salute passa davanti a tutto il resto”

Andrea Radi