Maxi evasione fiscale da 2,5 milioni: assolto commercialista

Prosciolto dalle accuse un professionista di Chianciano Terme, gli veniva contestato il possesso di oltre 2 milioni di euro in azioni e il mancato pagamento di irpef e iva

Il tribunale di Siena ha assolto “perchè il fatto non sussiste” un ex commercialista di Chianciano Terme finito a giudizio con l’accusa di aver nascosto al fisco quasi 2 milioni e mezzo di euro.

Il professionista, secondo le contestazioni mosse da Procura di Siena e Agenzia delle Entrate, non avrebbe prima dichiarato il possesso di oltre 2 milioni e 475 mila euro euro in azioni di una società inglese operativo nel campo del fotovoltaico, mancando poi di pagare le relative imposte, Iva e Irpef, calcolate in 1 milione e mezzo di euro.

Il giudice Rocchi ha accolto invece la tesi dell’avvocato difensore Maurizio Forzoni, che nella sua arringa aveva sottolineato come in realtà quelle azioni – sequestrate per 4 anni – non fossero mai fattivamente entrate nella disponibilità del suo assistito, che quindi non era chiamato a dichiarare nulla al fisco, né a pagare le tasse. A fine maggio era già stato assolto dal tribunale di Siena anche il direttore della società inglese, un avvocato di Siena, pure lui finito alla sbarra con l’accusa di evasione fiscale di 2 milioni di euro.

C.C