Medicina e Università. A Siena la conferenza nazionale dei presidenti dei corsi di laurea

Monaco Omceo: "Una grande opportunità per definire pro e contro della riforma sul semestre filtro"

Di Viola Carignani | 10 Aprile 2026 alle 21:00

Si sono riuniti a Siena al rettorato per fare il punto sul semestre filtro, la novità di quest’anno per l’accesso al percorso di studio universitario per conseguire la laurea in medicina medicina.

Giunta alla sua 159° edizione, la Conferenza Permanente dei Presidenti di Consiglio del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, ha scelto l’università di Siena per l’incontro di quest’anno per fare il punto sulla novità portata dalla riforma.

L’università è sopravvissuta al semestre filtro, siamo stati tutti a disposizione del governo per mettere a punto questa novità. Abbiamo mantenuto l’accesso programmato. Ricordiamo che si tratta di uno studio pilota, siamo solo alla prima applicazione. E’ stato pesante ma al momento sembra funzionare” ha detto Stefania Basili presidente della Conferenza Italiana dei Presidenti di Consiglio del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia.

Quali sono le criticità dell’università italiana?

Per prima cosa la stabilizzazione i ricercatori precari, che saranno i futuri professori. Il Miur ha messo in atto un piano straordinario per stabilizzare i ricercatori assunti con il PNRR. Per quanto riguarda medicina le sfide sono le nuove tecnologie, le nuove scoperte e i nuovi bisogni di salute”.

Come sta la facoltà di medicina dell’università di Siena?

Siena ha storia e tradizione. E come tutte le università italiane abbiamo vissuto un momento difficile per la novità introdotta con il semestre filtro che è in sperimentazione – è il commento di Fabio Ferretti presidente del corso di laurea di Medicina e Chirurgia UnisiParlarne oggi a Siena tutti insieme è una grande occasione per fare una riflessione nazionale su cosa è andato bene e cosa no”.

Nel programma dei lavori è stata inserita anche la discussione sul protocollo d’intesa, divenuto legge, voluto fortemente dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, sulla Curvatura Biomedica. Un corso che i medici tengono gratuitamente nelle scuole superiori per avvicinare gli studenti interessati a decidere se diventare medico oppure no.

“Facciamo capire cosa vuol dire essere medici e non fare i medici. I risultati sono stati fino ad oggi ottimi: uno su uno, che ha seguito il corso, è entrato all’università e questo ci riempie di orgoglio – ha detto Roberto Monaco presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Siena – Professione, Università e istruzione superiore, sono tre pilastri che devono collaborare sempre di più per la formazione dei giovani medici”.

Viola Carignani

Faccio questo mestiere dal 1994 e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo perché sono sempre con la gente e tra la gente. I cavalli del Palio sono la mia passione.



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