In attesa dell’assemblea pubblica la Mens Sana fa i conti con le scadenze

Oggi alle 19 nella Sala delle Lupe ci sarà un incontro pubblico tra amministrazione comunale e tifosi per fare il punto della situazione

Nuvole sempre più nere si addensano sopra il cielo di Viale Sclavo. Tra giocatori in fuga, stipendi non pagati, assemblee pubbliche e scadenze imminenti, potrebbe addirittura essere a rischio la conclusione del campionato. Lo scenario è in continua evoluzione ed ormai non si può più parlare di pallacanestro giocata, come ha ripetuto nel post Scafati il ds Lorenzo Marruganti.

Oggi alle 19 nella Sala delle Lupe ci sarà un incontro pubblico tra amministrazione comunale e tifosi per fare il punto della situazione e per capire quali potrebbero essere le prossime mosse, anche se il comunicato del dg Filippo Macchi di fine settimana scorsa chiude la porta in faccia a possibili nuovi ingressi nella componente societaria.

Per quanto riguarda il roster biancoverde, dopo le uscite delle settimane passate, sembrano in partenza anche Sanguinetti e Ranuzzi che da domani potranno per contratto incrociare le braccia e salutare la compagnia, non avendo ricevuto gli stipendi spettanti entro i termini concordati. I 2 giocatori non potranno però firmare per altre società visto che le 3 uscite verso squadre italiane sono già state “timbrate” da Marino, Prandin e Poletti. Discorso diverso per Radonijc e gli altri under della squadra che in caso di offerta da altre squadre potrebbero invece accasarsi altrove dato che i trasferimenti di giocatori under non hanno alcun limite.

Il rischio maggiore, avendo la Mens-Sana i tesseramenti in ingresso bloccati a causa dei diversi lodi pendenti, potrebbe essere quello di non potersi presentare a referto nelle prossime partite con il numero minimo di giocatori, visto che la società attualmente non può tesserare nemmeno i ragazzi delle giovanili non regolarizzati ad inizio anno, che risultano in questo momento tesserati regionali e non nazionali. In tal caso, dopo 2 partite perse per 20-0 a tavolino, arriverebbe l’esclusione automatica dal campionato. Sabato, intanto, è scaduto il termine per la presentazione in lega delle liberatorie di giocatori e staff per gli stipendi degli ultimi 3 mesi. In caso di mancata presentazione la Mens-Sana avrà 5 giorni di tempo per rimediare, dopo di che, oltre ad una sanzione pecuniaria, arriverà anche un altro punto di penalizzazione per ogni mensilità non corrisposta.

Altre scadenze imminenti sono quelle del 4 e 5 marzo prossimi. Il 4 è l’ultimo giorno per pagare i lodi esecutivi di circa 35 mila euro: in caso contrario arriverebbero punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione, il 5 invece scade la rata federale per una somma di circa 30 mila euro. In caso di mancato pagamento alla scadenza, sarà possibile saldarla entro 7 giorni con un’ammenda di 1500 euro, altrimenti dall’ottavo giorno e fino al quattordicesimo arriverebbe una ulteriore penalizzazione di 3 punti. Oltre il giorno 14, invece, scatterebbe l’esclusione dal campionato. Oltre a questo, ci sarebbero da pagare anche gli stipendi a giocatori e staff, onorare le scadenze con i fornitori, garantire l’ordinaria amministrazione e via dicendo. Impossibile? Probabilmente si

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