Mens Sana, Ress torna a Siena: "Scudetti restano incisi nel cuore. Qui avrei terminato la carriera"

L'ex capitano al PalaEstra ospite per il match con Sansepolcro insieme alla famiglia. "Qui sono cresciuto come uomo e giocatore. Fine della Mens Sana ferita aperta. Gli attacchi degli avversari? Solo invidia, eravamo una squadra fantastica"

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Domani, sabato 16 marzo, in occasione della partita di campionato tra la Note di Siena Mens Sana Basketball e Sansepolcro, al PalaEstra un ospite d’eccezione: l’ex capitano della Montepaschi Mens Sana Basket Tomas Ress. Ress ha giocato in maglia biancoverde per ben sette stagioni, dal 2007 al 2014, contribuendo alla conquista di 6 scudetti, 5 Coppe Italie e 6 Supercoppe Italiane. Ha disputato due Final Four di Eurolega (Madrid 2008 e Barcellona 2011). E’ stato l’ultimo capitano della Mens Sana in serie A.

“Sono contento di tornare, ringrazio la società per avermi invitato, porterò la mia famiglia che è nata a Siena, la mia bimba è nata qui, sarà un momento intenso ed impegnativo – racconta a Siena Tv, in collegamento con Buongiorno Siena – non vedo l’ora di dare consigli ai tecnici e rispondere alle domande dei tifosi, torno nella città che mi ha formato come persona, giocatore e come mentalità”.

Impossibile per Ress non ripensare al triste epilogo dell’epopea biancoverde: “Speravo non succedesse quel che è successo, avrei finito la carriera a siena, è ancora una ferita aperta – ammette – gli scudetti restano incisi nel cuore, anche se qualcuno ha pensato di toglierceli. Gli attacchi degli avversari a distanza di anni? Chi non vince parla e critica, avevamo squadra fantastica, gli altri arrancavano, è solo invidia”.



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