La prima Assemblea nazionale di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci, segna anche per il territorio senese l’inizio di una nuova fase politica. A tracciare un bilancio della due giorni romana è Michela Guerrini, coordinatrice provinciale del partito, che parla di un evento partecipato e caratterizzato da una forte condivisione degli obiettivi politici del movimento.
“L’impressione è stata molto positiva – spiega Guerrini –. È stata un’assemblea molto sentita, con poca apparenza e molta sostanza. Eravamo circa duemila delegati provenienti da tutta Italia e il generale Vannacci è stato il trascinatore di queste due giornate, aprendo e chiudendo i lavori”.
Al centro dell’assemblea la presentazione del programma politico di Futuro Nazionale, elaborato nei mesi scorsi e destinato, secondo la coordinatrice senese, a essere ulteriormente perfezionato. “È un programma che affronta tutti gli aspetti principali della vita dei cittadini e propone soluzioni concrete ai problemi del Paese. Ovviamente dovrà essere raffinato e integrato, ma rappresenta già una base solida dalla quale partire”.
La crescita del movimento è uno degli elementi che emerge con maggiore forza anche dalle parole della dirigente provinciale. Guerrini rivendica numeri in aumento sia a livello nazionale che locale. “In appena tre mesi abbiamo superato le 103 mila adesioni a livello nazionale e siamo vicini al 5% nei sondaggi. Anche nella provincia di Siena il radicamento procede bene: al momento siamo ben oltre le 200 iscrizioni”.

Un risultato che alimenta le ambizioni politiche del partito e apre inevitabilmente il tema dei rapporti con il centrodestra. Nelle ultime settimane il dibattito si è concentrato sul possibile ruolo di Futuro Nazionale all’interno delle future coalizioni, ma Guerrini invita alla prudenza: “È presto per parlare di essere dentro o fuori da una coalizione – afferma –, esistono delle linee precise che ci caratterizzano e che dovranno essere rispettate. Credo però che alla fine si possa arrivare a una forma di accordo, perché è difficile immaginare che il centrodestra possa rinunciare a un consenso così importante. Una cosa è certa: non saremo mai una stampella della sinistra e il nostro obiettivo non è certo quello di favorirne il ritorno al governo”.
La coordinatrice provinciale respinge anche l’idea di un movimento destinato a svolgere un ruolo marginale nello schieramento conservatore: “Parlare oggi di stampella al centrodestra è prematuro. I numeri sono in crescita e il consenso continua ad aumentare, ci saranno sorprese”.

Lo sguardo, tuttavia, è già rivolto anche alle future sfide amministrative. Se le prossime elezioni politiche rappresenteranno il primo banco di prova nazionale, a Siena si guarda già alle elezioni comunali del 2028. Su questo fronte Guerrini auspica l’apertura di un confronto tra tutte le forze alternative alla sinistra: “Mi aspetto che, quando sarà il momento, venga convocato un tavolo aperto a tutte le forze politiche che non si riconoscono nella sinistra. A livello locale le esigenze del territorio spesso prevalgono sulle dinamiche nazionali, per questo credo che tutte le realtà politiche debbano essere rappresentate e messe nelle condizioni di contribuire. Mi auguro che non ci siano esclusioni determinate da logiche di potere”.
Parole che rappresentano un’apertura verso il dialogo con il centrodestra senese, ma anche una rivendicazione del peso politico che Futuro Nazionale ritiene di aver acquisito in questi mesi. Un segnale che arriva dalla Costituente romana e che il movimento guidato da Vannacci punta ora a tradurre in presenza organizzata e consenso anche sul territorio provinciale.
