Miglioramento dei collegamenti ferroviari con Siena, i piani del Comune

Di Redazione | 17 Giugno 2019 alle 18:18

Miglioramento dei collegamenti ferroviari con Siena, i piani del Comune

Le iniziative discusse in Consiglio comunale

La viabilità su ferro e la relativa manutenzione dei collegamenti ferroviari con Siena sono stati oggetto di discussione nell’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale da Alessandro Masi (Pd).

Il consigliere, dopo aver sottolineato la situazione obsoleta in cui versano i collegamenti ferroviari con la nostra città, e le criticità dovute ad un “binario unico per la gran parte non elettrico, itinerari tortuosi con numerosi passaggi a livello, e il relativo parco carrozze in circolazione che conta metà dei mezzi diesel e un’età media superiore ai treni in Toscana”, ha ricordato “la necessità, ribadita anche nel “protocollo per interventi a favore della Città di Siena e del suo Territorio” siglato nel 2017 e nel “Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità” del 2012, di lavori di raddoppio ed elettrificazione di tutta la ferrovia centrale che collega Poggibonsi, Siena e Chiusi, e l’utilizzo di nuove tecnologie consentendo così una riduzione dei tempi di percorrenza, soluzioni tempestive per eventuali guasti e un miglior collegamento anche con l’alta velocità”.

Masi ha quindi chiesto quali siano le intenzioni e i passaggi che l’amministrazione intende compiere per un miglioramento della circolazione dei treni a Siena, se si è già attivata presso i Ministeri, le funzioni competenti e la Regione  per verificare la salvaguardia delle risorse destinate a tale intervento, e se sono state fatte valutazioni in merito all’ipotesi della metropolitana di superficie.

Articolata la risposta del vicesindaco Corsi che ha evidenziato come “la fermata della linea Alta Velocità a Chiusi è destinata a non essere sostenibile se non all’interno di un ragionamento comune di tutte le amministrazioni interessate e senza il coinvolgimento della stazione di Siena. Proprio per questa ragione – ha detto Corsi – ho scritto una lettera alla Regione Toscana per chiedere un impegno a diminuire i tempi di percorrenza per collegare su ferro Siena e Chiusi, almeno in coincidenza con gli orari dei treni ad Alta Velocità”. Sul fronte degli investimenti, il vicesindaco ha ricordato “il miglioramento previsto il prossimo anno per la stazione di Siena, per quanto riguarda l’elettrificazione del Ramo Nord dobbiamo ragionare su tutta la linea che passa da Siena, ovvero la Chiusi-Empoli: tutte le amministrazioni devono essere unite perché la svolta ci sarà soltanto con un intervento che riguardi anche il Ramo Sud. L’elettrificazione è essenziale e propedeutica per il raddoppio dei binari e l’utilizzo di materiale rotabile di qualità”.

In questo senso ha però aggiunto che “la linea Siena-Chiusi è complicata a causa dei passaggi a livello privati che impongono una riduzione della velocità. Su questo però abbiamo avuto l’impegno a investire per migliorare gli attraversamenti e quindi i tempi di percorrenza. Il nostro obiettivo è arrivare entro un’ora a Chiusi in concomitanza con i treni Alta Velocità che rappresenterebbe una vittoria per Siena e per gli altri territori”. Sulla metropolitana di superficie, ha spiegato che “è stato recuperato un vecchio progetto realizzato alcuni anni fa dall’ufficio tecnico del Comune, cercando di stralciarne una parte per capirne la sostenibilità e su questo è iniziata la fase di coinvolgimento di altre amministrazioni dell’area sud”. Non solo “abbiamo riscontrato l’attenzione anche da parte di società private che gestiscono il trasporto pubblico su rotaia e che hanno manifestato interesse a mettere in piedi un progetto di project financing”.

Nella replica Masi ha detto di “non essere soddisfatto della risposta poiché sul binario unico la sola certezza è la parte Empoli-Granaiolo, per il resto si tratta di enunciazioni di principio: c’è una disponibilità ma non uno studio, nemmeno di massima. Sulla Siena-Chiusi non si garantisce di recuperare i tempi di percorrenza con un intervento serio di progettazione, necessario al raddoppio, ma si prospettano solo interventi tampone”, concludendo che “sulla metropolitana leggera infine si parla di generici interessi, ma non si dice se si è parlato con la Regione o con Rfi: così facendo – ha concluso – si generano aspettative nei cittadini ma l’impressione è che non ci sia alcunché di concreto”.



Articoli correlati