Monteroni d'Arbia: “C’era una svolta”, progetto di teatro di comunità con il centro Le Vele

Un progetto intergenerazionale che utilizza il linguaggio teatrale per raccontare la memoria condivisa del territorio

Di Redazione | 1 Febbraio 2026 alle 10:00

Monteroni d'Arbia: “C’era una svolta”, progetto di teatro di comunità con il centro Le Vele

Si intitola “C’era una Svolta” il progetto di teatro di comunità promosso dal Comune di Monteroni d’Arbia e finanziato dalla Regione Toscana che punta ad attivare un processo di narrazione collettiva e intergenerazionale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immateriale e la memoria condivisa del territorio.

Il progetto, che coinvolge il centro culturale e ricreativo Le Vele, nasce dalla volontà di utilizzare il linguaggio teatrale come strumento di coesione sociale, ascolto, espressione e riconoscimento identitario, con laboratori condotti ogni lunedì dalle 10 alle ore 11:30 presso la sede del Centro Le Vele da professionisti del teatro sociale e che si concluderà poi con una performance finale che racconterà memorie personali e collettive legate al paese, agli eventi storici e alle tradizioni locali.

“Un progetto importante che unisce il dialogo intergenerazionale alla valorizzazione della nostra storia – commenta il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni – con l’obiettivo di accrescere il senso di appartenenza con la nostra comunità. Il teatro, in questo contesto, si configura come uno strumento efficace di espressione, consapevolezza e relazione, capace di sostenere la socialità, contrastare l’isolamento sociale e contribuire alla trasmissione della memoria. Per questo mi sento di ringraziare la Regione Toscana per l’importante riconoscimento e il Centro Le Vele per aver sposato questa iniziativa che ha portato a far conoscere alle giovani generazioni tante testimonianze del nostro passato”

“”C’era una Svolta” è un progetto molto importante per la nostra comunità, perché punta a creare percorsi duraturi di partecipazione e collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà associative locali – sottolinea l’assessora alla cultura Giulia Timitilli – Con questo progetto intendiamo non solo ridurre la distanza tra generazioni apparentemente distanti ma, grazie alla testimonianza di persone che hanno contribuito a far crescere il nostro paese, vogliamo contribuire a far conoscere il nostro passato. Le persone coinvolte nella performance possono sentirsi parte attiva della nostra società rievocando ricordi del passato e creando nuove memorie ed esperienze”.



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