Una mattinata di ricordo, solidarietà e condivisione. Sabato 22 agosto la comunità di Monteroni d’Arbia si è stretta attorno alla famiglia di Miriam Oliviero, ricordando la giovane scomparsa a soli 24 anni nell’autunno del 2025 e rinnovando l’impegno portato avanti attraverso il progetto “La Fenice di Miriam”.
La giornata si è svolta in un periodo particolarmente significativo: proprio in questi giorni Miriam avrebbe compiuto 25 anni. Un momento doloroso che la famiglia e l’intera comunità hanno scelto di trasformare in un’occasione di incontro e partecipazione, mantenendone vivo il ricordo attraverso iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Miriam lavorava alla Biblioteca comunale “Margherita Moriondo”, diventata oggi il cuore di un progetto nato per offrire ai giovani occasioni di incontro, espressione e crescita. Il nome richiama la fenice che la ragazza portava tatuata sul braccio, trasformata in un simbolo di rinascita, speranza e capacità di far nascere qualcosa di positivo anche da un dolore profondo.
Durante la mattinata sono stati condivisi anche i prossimi passi del percorso. Nelle prossime settimane prenderanno infatti il via nuovi laboratori educativi e sociali, proseguendo il lavoro avviato nei mesi scorsi grazie al coinvolgimento di associazioni, volontari e numerose realtà del territorio.
“La Fenice di Miriam” continuerà così a offrire a bambini e ragazzi spazi nei quali coltivare passioni, scoprire i propri talenti e costruire relazioni autentiche. Un impegno collettivo che unisce memoria e futuro, facendo del ricordo di Miriam una presenza viva all’interno della comunità di Monteroni d’Arbia.

