Morte David Rossi, Carolina Orlandi: "Undici anni sono tanti, chiederemo ancora una volta giustizia"

Domani, anniversario della morte dell'ex capo comunicazione Mps, il sit in a Roma per chiedere verità

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“A distanza di undici anni dalla morte di David Rossi domani torneremo in piazza per ricordarlo, questa volta a Roma, perché è lì che si stanno muovendo le cose vista l’imminente partenza della Commissione parlamentare d’inchiesta”. Un anno fa il presidio in Piazza Salimbeni a Siena con i due striscioni “10 anni senza” “Verità per David”, domani saranno nella capitale perché, come ha ricordato Carolina Orlandi, figlia di Antonella Tognazzi, vedova dell’ex capo comunicazione di Mps, adesso è lì che la vicenda si è spostata, tra i banchi della Camera. “E’ da un anno e mezzo che chiediamo gli atti del lavoro della prima commissione in modo da poter fare le nostre valutazioni – ha aggiunto Orlandi -, ad oggi ancora non ci è stato mai risposto e noi pretendiamo di essere messi nella condizione di fare le nostre indagini”. La famiglia dell’ex capo della comunicazione Mps, dunque, non si arrende e lo ribadirà nel presidio di domani, in Piazza Santi Apostoli alle ore 19, per chiedere ancora una volta giustizia. “E’ importante domani esserci – ha ricordato -,  undici anni è un un tempo infinito per ricevere tutte le risposte alle domande che abbiamo sottoposto prima alla procura, poi alla commissione d’inchiesta. Credo che si debba ripartire da un fatto molto importante, che è stato acclarato alla fine della prima commissione, ovvero che David è stato picchiato mentre si trovava dentro la banca, poco prima di cadere. Ad oggi la Procura non ha ritenuto opportuno riaprire indagini e a noi questo ci sembra un fatto gravissimo. Quindi spero che la nuova commissione riparta da chi ha picchiato David e per quale motivo. Speriamo che quello di domani possa essere un momento di condivisione, e che dia il giusto appiglio a quello che sta per succedere in Parlamento”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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