Morte Gianfranco Sciarra: tribunale assolve cardiologo delle Scotte che lo ebbe in cura

L'ex leader dei Verdi si spense a 63 anni nel 2015 a causa di una complicanza cardiaca post intervento. Un cardiologo era finito a giudizio con l'accusa di omicidio colposo

E’ stato assolto dal tribunale di Siena, perchè il fatto non sussiste, A.I, cardiologo dell’ospedale le Scotte, a processo in relazione alla morte di Gianfranco Sciarra, ex consigliere comunale di Siena dei Verdi deceduto a 63 anni nel 2015 a seguito di una fatale complicanza cardiaca dopo essere stato dimesso dal policlinico, dove si era sottoposto ad un intervento. Il professionista era accusato di omicidio colposo, in quanto per la famiglia Sciarra la sua presunta imperizia avrebbe portato alla morte l’uomo. In particolare si contestavano un mancato esame eco-cardiografico che avrebbe potuto intercettare in tempo il problema – considerato improvviso ed imprevedibile – e le dimissioni troppo precoci.

Nel corso del processo sono stati chiamati in causa numerosi consulenti di parte, e nonostante un approfondito confronto avvenuto in aula, alcuni dei complessi nodi della vicenda non sono stati sciolti. Tanto che al termine della requisitoria, un po’ a sorpresa, il pm Nicola Marini che sosteneva l’accusa, ha rivisto la sua posizione chiedendo l’assoluzione dell’imputato, spiegando che senza riscontri clinici certi sulla possibilità di diagnosticare con gli esami strumentali la complicazione e il momento in cui questa si è verificata, non era possibile procedere con deduzioni logiche e per presunzione. Soddisfatta la difesa del medico, che nel negare le precoci dimissioni e la necessità dell’eco-cardiogramma, ha sottolineato la corretta condotta dell’assistito, visibilmente invece delusa la famiglia dell’ex politico, presente in aula.

C.C