Il prossimo 12 ottobre sarà presentata alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi l’ultima perizia sulle immagini delle telecamere che ripresero un uomo entrare in vicolo Monte Pio. Ad annunciarlo è stato il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, al termine delle simulazioni svolte oggi, 28 settembre, a Roma sulla dinamica della caduta dell’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena.
«Il prossimo 12 ottobre sarà presentata alla Commissione l’ultima perizia sulle telecamere dove si vede un uomo che entra nel vicolo di Monte Pio», ha dichiarato Vinci.
Un nuovo passaggio che si aggiungerà agli elementi emersi dalle prove effettuate al Foro Italico, dove è stata ricostruita una finestra delle stesse dimensioni di quella dell’ufficio di Rossi a Rocca Salimbeni e sono stati simulati differenti scenari relativi agli istanti precedenti alla precipitazione. Le prime valutazioni tecniche diffuse dopo le prove indicano l’ipotesi di un’aggressione da parte di più persone e di Rossi ancora cosciente prima della caduta.
Secondo Vinci, il lavoro della Commissione dovrà adesso concentrarsi anche sull’individuazione dei possibili responsabili. «Il lavoro della Commissione sarà quindi di indirizzo all’individuazione dei colpevoli», ha affermato il presidente.
Le risultanze tecniche dovranno essere approfondite per arrivare a una ricostruzione il più possibile completa di quanto accaduto la sera del 6 marzo 2013, quando Rossi precipitò dalla finestra del proprio ufficio nella sede di Mps.
«Il materiale che emergerà dalla perizia sarà analizzato e porterà risultanze per capire cosa sia accaduto al cento per cento o almeno ciò che più verosimilmente è accaduto: per capire la dinamica del fatto e il movente», ha spiegato Vinci.
Il presidente della Commissione ha inoltre fatto riferimento a una precedente colluttazione e a un tentativo di rientro da parte di Rossi, soffermandosi su alcuni degli elementi osservati durante le simulazioni.
In particolare Vinci ha richiamato «il volto di Rossi schiacciato sulla sbarra di ferro e sul cavetto prima di essere defenestrato» e il momento successivo nel quale la vittima, secondo la ricostruzione esaminata durante le prove, avrebbe colpito violentemente il ginocchio mentre veniva portata all’esterno della finestra.
Elementi che si inseriscono nel quadro delle precedenti valutazioni tecniche della Commissione sulle lesioni riscontrate sul corpo di Rossi. Già nella relazione intermedia approvata a marzo, la Commissione aveva ricondotto la morte all’intervento di terzi, escludendo nella propria ricostruzione l’ipotesi suicidaria.
L’attenzione si sposta adesso anche sul 12 ottobre e sulla perizia relativa alle immagini di videosorveglianza di vicolo Monte Pio. Le registrazioni di quella sera mostrano la comparsa di una figura maschile all’imbocco del vicolo dopo la caduta di Rossi; la sua presenza era stata presa in esame anche nei precedenti accertamenti giudiziari.
La nuova analisi delle telecamere rappresenterà quindi un ulteriore tassello del lavoro della Commissione, che punta non soltanto a definire la dinamica degli ultimi istanti di Rossi, ma anche ad approfondire chi possa aver avuto un ruolo nella sua morte e quale possa esserne stato il movente.