Si chiudono prima ancora di iniziare davvero le trattative tra Banca Monte dei Paschi e Banco Bpm. Rocca Salimbeni ha preso atto formalmente dello stop arrivato dal gruppo milanese, giunto ieri sera, a margine della presentazione dei conti semestrali dei francesi di Crédit Agricole (primo azionista di Banco Bpm).
Nonostante il Consiglio di Amministrazione di Banco Bpm abbia riconosciuto il valido valore strategico e industriale dell’eventuale unione con la banca senese — caldeggiata in una lettera inviata lo scorso 7 giugno —, ha deciso di interrompere a sorpresa le consultazioni. Si trattava di una fase preliminare che Mps considerava fondamentale prima di sedersi a un vero e proprio tavolo di negoziazione.
Da Siena, tuttavia, la reazione è improntata alla massima concretezza. Rocca Salimbeni fa sapere che la tabella di marcia non cambia: la banca resta pienamente concentrata sull’esecuzione del proprio piano di sviluppo e sull’operazione d’integrazione con Mediobanca. L’impegno di Rocca Salimbeni, spiegano dall’istituto, rimane quello di valutare in futuro ogni opportunità strategica con un unico obiettivo: tutelare al meglio gli interessi della comunità, dei lavoratori e di tutti gli azionisti.