Mps, dalla Bce arriva l’ok alla scissione

Prima della data di efficacia della scissione, deve emettere, a condizioni di mercato, strumenti subordinati per almeno 250 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A riunitosi in data odierna, ha preso atto dell’invio della “draft Decision” del provvedimento autorizzativo, da parte della Banca Centrale Europea, in merito all’operazione di scissione non proporzionale con opzione asimmetrica, il cui progetto è stato depositato presso la sede della Banca in data 30 giugno 2020, di un compendio costituito, tra l’altro, da crediti deteriorati.

Rispetto a tale comunicazione il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato di informare BCE in merito all’assenza di osservazioni. E’ atteso l’invio della “final Decision”, in linea con le tempistiche precedentemente comunicate al Mercato. L’autorizzazione è condizionata ai seguenti eventi: A. BMPS, prima della data di efficacia della scissione, deve (i) emettere, a condizioni di mercato, strumenti subordinati per almeno 250 milioni, ammissibili per l’inclusione nel patrimonio di base di classe 2 (Tier2) per l’intero importo nominale ai sensi dell’articolo 63 del Regolamento (UE) n. 575/2013 oppure (ii) fornire alla BCE una prova adeguata dell’impegno vincolante a fermo, da parte di uno o più investitori di adeguato standing (inclusi, se del caso, qualsiasi ente pubblico o entità affiliata), a sottoscrivere, entro il 31 dicembre 2020, il Tier2;

B. Vigenza di un decreto legge o un decreto legislativo ovvero una legge ordinaria (i) alla data di efficacia della scissione, (ii) che accantoni i fondi pubblici necessari per la sottoscrizione di strumenti di capitale emessi a condizioni di mercato da qualsiasi società pubblica italiana (fermo restando che gli strumenti di capitale includono gli strumenti subordinati ammissibili come Tier 1 aggiuntivo e il Tier 2 e che BMPS sia ammissibile alla ricapitalizzazione ai sensi di tale decreto legge, decreto legislativo o legge ordinaria) e (iii) consentire al Ministero dell’Economia e delle Finanze di sottoscrivere, nei limiti dei fondi pubblici accantonati, fino al 70% dell’importo degli strumenti di capitale emessi per ripristinare il rispetto da parte di BMPS dei requisiti patrimoniali complessivi ad esso applicabili, fermo restando che almeno il 30% del relativo importo deve essere sottoscritto da investitori privati;

C. BMPS deve fornire alla BCE, prima della data di efficacia della scissione, almeno tre “comfort letters”, emesse da diverse banche d’investimento non oltre 20 giorni di calendario prima della data di esecuzione della scissione, confermando che, secondo le rispettive analisi e stime, BMPS sarebbe ragionevolmente in grado di far sottoscrivere da investitori privati almeno il 30% dell’importo degli strumenti Tier 1 aggiuntivi potenzialmente emessi da BMPS, fermo restando che ciascuna banca d’investimento determinerà tale importo in buona fede, secondo i migliori standard professionali e sulla base di tutte le informazioni a sua disposizione;

D. L’ approvazione da parte dell’assemblea straordinaria di BMPS delle modifiche statutarie
necessarie all’efficacia della scissione.