Un lungo applauso bipartisan ha chiuso il consiglio comunale straordinario dedicato al futuro di Monte dei Paschi di Siena, suggellando un momento di rara unità politica per Siena. Dopo l’approvazione all’unanimità della mozione sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, il sindaco Nicoletta Fabio ha parlato di un segnale forte arrivato dall’aula, ringraziando consiglieri di maggioranza e opposizione per il lavoro condiviso.
“Non poteva essere diversamente – ha commentato Fabio al termine della seduta -. Torno a ringraziare i consiglieri e i capigruppo che, con rapidità ed efficacia, hanno lavorato perché si potesse arrivare a un documento unitario. Credo che questo sia il primo segnale dell’unità di questa città, che i consiglieri e il Consiglio comunale rappresentano, nel sostenere le ragioni di Siena rispetto alla vicenda di Monte dei Paschi”.
Fabio ha poi sottolineato il peso del mandato ricevuto dal Consiglio, definendolo stringente e impegnativo. La mozione approvata chiede infatti all’amministrazione di attivarsi su più fronti, dalla tutela occupazionale alla difesa del radicamento territoriale della banca.
“Ho accolto il mandato che ho ricevuto, un mandato stringente che elenca una serie di impegni che mi assumo fin da subito – ha spiegato il sindaco -. L’obiettivo è salvaguardare prima di tutto la forza lavoro del Monte dei Paschi, il marchio, la sede centrale, la direzione centrale su Siena e quel rapporto con il territorio, con l’economia, con le famiglie e con il sociale che questa banca ha sempre rappresentato”.
Nel suo intervento Fabio ha anche richiamato il legame storico tra Siena e la banca, insistendo non solo sul valore simbolico di Mps ma sulla necessità di difenderne il ruolo futuro.
“Monte dei Paschi ha avuto molto dai senesi, ha dato molto ai senesi, ma ha dato molto anche all’Italia – ha affermato -. Credo sia pienamente legittima la volontà espressa oggi dal Consiglio comunale di difendere non soltanto la nostra storia e un passato plurisecolare, ma anche una prospettiva di futuro che questa città vuole continuare ad avere in Monte dei Paschi di Siena”.
Tra i punti più centrali della mozione c’è la richiesta al Ministero dell’Economia di verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali dello Stato. Un riferimento che porta direttamente al tema della Golden Power.
Su questo la sindaca non chiude alcuna porta: “Si pensa a forme di tutela come la Golden Power – ha dichiarato -. Credo che tutti gli strumenti che possono legittimamente essere messi in atto sia giusto provare ad attivarli”.
Fabio ha preferito mantenere prudenza rispetto alle posizioni già emerse nel dibattito politico nazionale, rivendicando la necessità di approfondire direttamente ogni scenario: “Non mi metto a commentare le esternazioni della politica. Avrò interlocuzioni dirette, non mi fanno testo le varie dichiarazioni, voglio vederci chiaro in prima persona”.
Parole che confermano la linea emersa dal consiglio straordinario: Siena vuole essere protagonista, e non spettatrice, nel confronto sul futuro della sua banca. Con un mandato politico unanime alle spalle, la sindaca si prepara ora ad aprire il confronto con Governo e istituzioni nazionali per difendere lavoro, autonomia e identità del Monte dei Paschi.