Mps, il futuro è tutto da decifrare: il ministro Tria pronto ad occuparsi del dossier

Linea del nuovo governo ancora non chiara: il leghista Borghi chiede la testa di Morelli. Il 2 arriva sul tavolo del cda la relazione semestrale

In Piazza Salimbeni, sede storica di Mps, l’attenzione è rivolta tutta sulla politica, dal momento che il Tesoro è azionista con quasi il 70% dell’istituto bancario e la linea del nuovo governo non è ancora stata chiarita. Alcune dichiarazioni di Claudio Borghi (Lega), presidente della Commissione Bilancio della Camera, hanno confermato recentemente l’idea di creare una banca “di servizio”, ma Borghi non ha aggiunto particolari.

Secondo indiscrezioni di stampa tuttavia il ministro del Tesoro Giovanni Tria sarebbe pronto a dedicarsi al dossier di Mps una volta che si sarà chiusa nei prossimi giorni la partita sulle nomine nella Cdp, quindi entro la settimana. Lo ha scritto nel fine settimana il Giornale.

Sulla situazione di Mps, il ministro dell’Economia Giovanni Tria preferisce non esprimersi, giustamente, “per non creare turbative di mercato”, mentre il leghista Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio, ha già chiesto la testa di Morelli.

Oggi intanto parte il processo che vede imputati l’ex presidente Alessandro Profumo e l’ex ad Fabrizio Viola per il caso dei derivati Santorini e Alexandria, mentre il mercato attende la relazione semestrale della banca, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Cda il prossimo 2 agosto.

Errebian
Estra
All Clean Sanex
Electronic Flare
Centro Farc
Terre Cablate
Europa Due