Nido degli orrori, revocati gli arresti domiciliari alla tata. L'avvocato: "La rete l'ha già processata"

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Venuti meno i rischi di inquinamento di prove e di reiterazione del reato, il legale: “Non c’era malafede”

Sono stati revocati mercoledì 20 gli arresti domiciliari inflitti alla tata Patrizia Madotto, finita in manette a metà febbraio con l’accusa di maltrattamenti ai bimbi del suo asilo privato in via Pisacane. Il giudice ha ravvisato il venire meno del pericolo di inquinamento di prove e di reiterazione del reato – avendo il Comune di Siena tolto la licenza al suo nido – ed è così che la richiesta di revoca della misura cautelare inoltrata dall’avvocato Riccardo Pagni è stata accolta. “Un atto dovuto – ha sottolineato a Siena Tv – nonostante il clamore che potrebbe provocare”.

La donna, 52 anni, torna quindi in libertà in attesa del procedimento a suo carico che la vede accusata di maltrattamenti: “Purtroppo però – sottolinea Pagni – la rete l’ha già processata e condannata”. “Ora aspettiamo di valutare gli atti istruttori e altri elementi approfonditi – continua il legale – e sopratutto se le verrà riconosciuto il dolo”. Secondo la difesa infatti, nella condotta della Tata non ci sarebbe stata disonestà o cattiveria, nonostante i video delle telecamere interne al nido mostrino scene di giornaliera prevaricazione e violenza sui piccoli, legati, immobilizzati con dei nastri e costretti con la forza a mangiare: “E’ ovviamente molto provata per questa situazione – spiega l’avvocato – al di là di possibili responsabilità, ha agito in buonafede”.

C.C



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