Non chiude la scuola delle Scotte

La scuola delle Scotte è salva, annuncia l’assessore Ferretti

“Per il prossimo anno scolastico 2016-2017 non ci saranno cambiamenti per la scuola dell’infanzia presso il Policlinico delle Scotte a Siena. L’ufficio scolastico regionale attiverà ogni strumento a sua disposizione per garantirne la funzionalità e la prosecuzione del servizio”.

Lo afferma l’assessora all’istruzione e formazione Cristina Grieco a seguito di un incontro con il direttore dell’Usr Domenico Petruzzo “di cui – aggiunge – ho apprezzato l’atteggiamento di comprensione dei problemi e di disponibilità nella ricerca di soluzioni positive per la vicenda”.

“La Regione resta disponibile a qualsiasi azione a supporto dell’Ufficio scolastico regionale – conclude la sua dichiarazione l’assessora Grieco – nell’ambito delle competenze che le sono proprie”.

A Siena l’annuncio ufficiale è arrivato dall’assessore Anna Ferretti durante la conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa dell’Unione Ciechi.

“Esprimo grande soddisfazione per l’intervento dell’assessore Cristina Grieco. Salvaguardare i diritti dei bambini ricoverati nei plessi ospedalieri e mantenere i servizi formativi a loro dedicati è una cosa giusta, un segno di civiltà. L’assessore all’istruzione, con quest’atto, dimostra di aver a cuore il tema della protezione di queste esperienze formative dedicate ai più piccoli, bambini dai 3 ai 6 anni di vita, che già avevano trovato l’attenzione del Consiglio regionale che si era espresso all’unanimità a sostegno di una mozione proprio contro la chiusura delle sezioni ospedaliere di scuola dell’infanzia, in particolar modo al Policlinico Le Scotte di Siena, presentata dal sottoscritto”.

Lo dice il presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli (Pd), commentando l’annuncio dell’assessore regionale Cristina Grieco sulla scongiurata chiusura delle scuole dell’infanzia ospedaliera da parte dell’Ufficio scolastico regionale (USR) .

“E’ in occasioni come queste che la politica diventa una bella cosa – continua Scaramelli –  uno strumento capace di prendere delle decisioni sulla base di valori, ideali, programmi a lungo termine. Proprio nel campo della formazione, più che in altri settori, è evidente quanto le scelte fatte oggi saranno determinanti nel futuro. Investire in formazione è fondamentale per garantire il progresso civile, culturale ed economico. L’accrescimento formativo e culturale delle persone, a partire dai più piccoli, è l’unica vera forza in grado di muovere in avanti lo sviluppo della nostra società”.

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