Garante infanzia Toscana, nominato Scaramelli dopo una lunga giornata di tensioni e voto segreto

Il presidente Eugenio Giani difende la scelta: “No al populismo contro chi fa politica”. In Aula 19 voti per Stefano Scaramelli, 14 per Pistacchi

Di Lorenzo Agnelli | 12 Maggio 2026 alle 20:51

Garante infanzia Toscana, nominato Scaramelli dopo una lunga giornata di tensioni e voto segreto

Dopo settimane di polemiche, rinvii e divisioni nella maggioranza, il Consiglio regionale della Toscana ha nominato il nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana. A spuntarla, al termine di una lunga giornata politica culminata con il voto segreto delle 20.37, è stato Stefano Scaramelli.

Il voto è arrivato dopo uno scrutinio lento e seguito con grande tensione nell’Aula di palazzo del Pegaso. Nessun consigliere ha lasciato il Consiglio durante le operazioni di voto, segno dell’importanza politica assunta da una nomina diventata nelle ultime settimane terreno di scontro interno alla maggioranza e di forte critica da parte delle opposizioni.

Il risultato finale ha visto Scaramelli ottenere 19 voti contro i 14 raccolti dalla candidata indicata dal centrodestra Paolina Pistacchi. Un solo voto è andato a Luciano Trovato, candidato da AVS e Movimento 5 Stelle, mentre le schede bianche sono state cinque. I presenti al voto erano 39 e la maggioranza necessaria per la nomina era quella di 18 voti.

Determinante, nel corso della discussione, l’intervento del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha scelto di esporsi apertamente a favore di Scaramelli, rivendicando il valore dell’esperienza politica come elemento qualificante per il ruolo.

“È possibile che ci si debba vergognare di fare politica?” ha detto Giani in Aula. “Scaramelli è stato per cinque anni presidente della commissione sanità e sicurezza sociale del Consiglio regionale, la più alta funzione che in queste materie possa esserci per acquisire competenza”.

Il presidente ha poi criticato quella che ha definito una deriva “demagogica e populista” contro chi ha svolto incarichi politici. “La politica ha una funzione alta e nobile – ha aggiunto – e io non ci sto più a questa idea per cui chi ha fatto politica non capisce nulla”.

Secondo Giani, il garante deve essere “una figura dotata di sensibilità politica”, capace di attivare relazioni e affrontare temi complessi legati all’infanzia e all’adolescenza, più che svolgere funzioni tecniche o gestionali.

L’elezione chiude formalmente una vicenda che ha attraversato per settimane la politica toscana, mettendo in evidenza tensioni dentro la maggioranza regionale e aprendo un confronto più ampio sul profilo che deve avere una figura di garanzia istituzionale come quella del Garante per l’infanzia.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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