Ci sono notti in cui il risultato sul tabellone luminoso passa in secondo piano, perché a parlare è la storia. Quella della Mens Sana Basketball Siena si è arricchita di un nuovo, emozionante capitolo: il ritorno in Serie B Nazionale.
Nonostante la sconfitta sul filo di lana per 64-62 contro la Viola Reggio Calabria nell’ultimo degli spareggi disputati a Sora, la promozione non è mai stata in discussione. E la Siena biancoverde, che questa notte non ha chiuso occhio, lo sapeva bene.
Erano in centinaia, a tarda notte, assiepati fuori dal palazzetto di Viale Sclavo. Un’attesa febbrile, scandita da cori che si alzavano nel cielo silenzioso della notte senese, interrotta solo dai fari del pulmino biancoverde che spuntava all’orizzonte di ritorno dal Lazio. Da quel momento in poi, è stato il delirio: bandiere, fumogeni colorati, abbracci e lacrime di commozione per un traguardo importante.
La festa si è poi spostata dentro il palasport, il tempio del basket senese, dove la squadra e lo staff tecnico sono stati travolti dall’affetto di una piazza che non ha mai smesso di sostenere questi colori e che è stata una spalla insostituibile nella scalata che ha riportato i biancoverdi in serie B.
Una promozione che ha il sapore della giustizia sportiva e della resilienza. Una rinascita lenta, faticosa, ma costruita mattone dopo mattone, con la forza della propria gente.
Oggi, dopo una stagione lunghissima, logorante ma vissuta costantemente ad altissimo livello, la Mens Sana Basketball si riprende un palcoscenico di rilevanza nazionale. La sconfitta di Sora è già un dettaglio statistico, ciò che resta è l’impresa di un gruppo che ha riportato Siena dove merita di stare. La Serie B Nazionale è realtà, e la notte di Viale Sclavo rimarrà scolpita a lungo nella memoria dei tifosi.