Nuovo sovrintendente a Siena, De Mossi: “E’ tempo di valorizzare strutture, troppo facile dire sempre no”

"Bloccare eccessivamente le possibilità di intervento soprattutto nella città d'arte significa farle invecchiare senza valorizzarle" dice il primo cittadino senese

“Credo che sia necessario che le istituzioni collaborino, ma in senso propositivo. Dire no è sempre troppo facile, e non è il momento di dire no”. Questo è l’augurio del sindaco di Siena Luigi De Mossi nel commentare la nomina del nuovo soprintendente alle Belle Arti, Archeologia e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo Gabriele Nannetti.

“Certo, bisogna avere attenzione – prosegue il primo cittadino – non è che si può costruire un palazzo all’interno di Piazza del Campo, ma allo stesso tempo bisogna avere la consapevolezza che questa città sta mutando pelle. Non significa buttare giù senza criterio quello che è un gioiello edilizio, ma dare delle opzioni che possano valorizzare certe strutture che sono da anni chiuse e totalmente abbandonate, perché il rischio è il deperimento delle stesse. Il ragionamento da fare è rispetto del patrimonio artistico ed edilizio ma al contempo un ragionamento che sia propositivo. Si vedono degli interventi molto moderni all’interno di strutture antiche che anzi le valorizzano: io chiedo questo“.

Un tema delicato per il sindaco De Mossi, che nel Gennaio di quest’anno è stato indagato, e poi archiviato, rispetto agli scavi all’interno del Santa Maria della Scala, in un’inchiesta partita proprio da un esposto della Soprintendenza “Indagato perché stiamo facendo lavori al Santa Maria della Scala su un progetto approvato: è un paradosso – commenta De Mossi – Bloccare eccessivamente le possibilità di intervento soprattutto nella città d’arte significa farle invecchiare senza valorizzarle“.