Oca: partono in tre da Siena per fare il cenone alle popolazioni terremotate

Grande prova di solidarietà di tre contradaioli dell’Oca

All’ultimo momento, per cause di forza maggiore, è saltata la turnazione dei gruppi di contrada impegnati a cucinare per le popolazioni terremotate. Ed il turno saltato comprendeva proprio il cenone di fine anno organizzato per coloro che ancora vivono nei campi.

E’ stata una grande prova di buon cuore quella di Barbara Burri,  il marito Jacopo Sordi e Antonio Tavani, i tre contradioli dell’Oca che hanno dato la loro disponibilità ad annullare i propri impegni e partire subito per le zone terremotate.

A loro, con l’aiuto di un gruppo di studenti dell’alberghiero di Firenze, il difficile compito di preparare il cenone di fine anno per portare un po’ di calore tra chi sta vivendo questo momento difficile.

Barbara, Jacopo e Antonio hanno cucinato 120 pasti da asporto, per coloro che festeggiavano nelle roulotte, nei camper e nei container, e poi 180 pasti per le persone che vivono ancora nelle tende e che hanno dato vita ad un piccolo veglione. Un’impresa non facile visto anche il menù: antipasti, pasta al forno, minestrone, spigola al cartoccio, zampone e lenticchie, patate arrosto ed anche una ricetta tipica di agnello cucinata da alcuni sardi che vivono nella zona. A mezzanotte dolci natalizi ed un brindisi per un 2017 migliore.

Giusto il tempo di qualche ora di riposo e poi ancora al lavoro per preparare il pranzo del 1 gennaio. Poi Barbara, Jacopo e Antonio si sono messi in viaggio per tornare a Siena. Il cuore dei senesi si dimostra davvero grande.

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