Omicidio Fornace, la ragazza ribadisce: “Legittima difesa”

I legali all’istituto di pena di Roma per discutere con la giovane della strategia difensiva in vista del giudizio immediato

Alessandro Betti e Paolo Ridolfi, gli avvocati della ragazza 17enne accusata dell’omicidio di Abramo Nagbi, il custode della Fornace Laterizi Arbia di Castelnuovo Scalo ucciso con 12 coltellate, hanno incontrato oggi a Roma la giovane, detenuta presso l’istituto di pena di Casal di Marmo, per discutere la strategia difensiva da adottare in vista del giudizio immediato disposto per settembre dalla Procura Minorile di Firenze, che ha chiuso le indagini avanzando l’accusa di omicidio volontario.

La ragazza durante l’incontro coi legali è apparsa serena e ha ribadito la sua versione, già sostenuta di fronte al pm e al Gip, per cui si sarebbe difesa da un tentativo di violenza sessuale da parte del custode 63enne, che una volta soli in casa ne avrebbe approfittato per tentare di sopraffarla. Una ricostruzione non ancora confermata al 100% dalla Procura, ma ritenuta comunque credibile: gli avvocati hanno massimo 15 giorni per decidere se fare richiesta di rito abbreviato o di patteggiamento.

c.c