Congresso provinciale Pd, Bartalini tende la mano a Bassi: “Lavoreremo insieme per rilanciare il partito”

Il neo segretario: “Subito un documento per Giani con le priorità della provincia. La nuova segreteria sarà costruita su competenze, qualità e autorevolezza”

Di Lorenzo Agnelli | 3 Giugno 2026 alle 17:30

Dopo il successo schiacciante ottenuto nei congressi di circolo del Partito Democratico senese, Nico Bartalini guarda già alla prossima fase. L’ufficializzazione arriverà a metà giugno con il voto dell’assemblea provinciale, ma il nuovo gruppo dirigente è già al lavoro per definire priorità politiche e assetti organizzativi della federazione. L’82% dei consensi raccolti nelle assemblee congressuali rappresenta un’investitura forte per il giovane dirigente democratico, chiamato ora a guidare il partito in una fase delicata, con le sfide provinciali e le future elezioni amministrative all’orizzonte.

“C’è grande soddisfazione per il risultato del congresso – afferma Bartalini – che ci ha visto arrivare a una percentuale importantissima di consensi. Voglio ringraziare tutte le iscritte e tutti gli iscritti che hanno partecipato e coloro che hanno scelto di darci la loro fiducia. A metà giugno ci sarà l’ufficializzazione, ma abbiamo già avviato il lavoro che ci porterà all’individuazione del nuovo gruppo dirigente e alla definizione degli assetti”.

Tra le prime iniziative annunciate c’è la predisposizione di un documento da consegnare al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, contenente le principali priorità del territorio senese: “Per noi lo sviluppo economico è al primo posto, insieme alla tutela dei servizi sanitari e degli investimenti in sanità, poi ci sono il diritto allo studio e le infrastrutture. Sono temi sui quali vogliamo concentrare immediatamente la nostra attenzione”.

Bartalini ha inoltre annunciato una presenza capillare del nuovo gruppo dirigente nelle Feste de l’Unità della provincia, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con iscritti e cittadini. “Metteremo a disposizione competenze, contatti e occasioni di formazione politica, perché crediamo che il partito debba tornare a essere un luogo di partecipazione e crescita”.

Non poteva mancare un passaggio sul rapporto con Giacomo Bassi e con la mozione “Radici per il Futuro”, che nei giorni scorsi, pur riconoscendo la vittoria del nuovo segretario, aveva chiesto una reale inclusione della minoranza all’interno della futura gestione del partito. E proprio in merito a questo, Bartalini sceglie toni concilianti: “Voglio ringraziare Giacomo Bassi per il confronto costruttivo che c’è stato in queste settimane. La scelta di confrontarsi nei congressi ha confermato la vitalità del dibattito interno e ha dimostrato che esiste un terreno comune sul quale lavorare. Confermo quello che ho detto fin dall’inizio: c’è l’intenzione di lavorare in maniera unitaria sui temi e sul rilancio di una prospettiva politica per il Partito Democratico della provincia di Siena. Credo che su questo ci sia una volontà comune e sono convinto che troveremo le formule migliori per farlo”.

Resta ora da sciogliere il nodo della nuova segreteria. Sui nomi Bartalini mantiene il massimo riserbo, ma indica chiaramente i criteri che guideranno le sue scelte: “I profili saranno individuati sulla base delle competenze, delle qualità e del contributo che potranno dare al progetto politico che abbiamo costruito. Puntiamo su autorevolezza, capacità e riconoscibilità, perché abbiamo bisogno di una squadra credibile e in grado di raccogliere fiducia anche all’esterno del partito”.

Ancora nessuna decisione, invece, sulla figura del vicesegretario, ruolo che durante il congresso era finito al centro del confronto tra le due mozioni. “Al momento stiamo ancora riflettendo sulle figure da coinvolgere e non ci sono nomi”, taglia corto Bartalini.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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