Opera Laboratori: “Comune di Siena non rinnoverà il contratto, responsabilità sui posti di lavoro non nostra”

"In questi mesi Opera Laboratori si è sempre resa disponibile al dialogo finalizzato a trovare un’intesa per la costruzione di un valido progetto culturale attorno al Santa Maria della Scala, ma purtroppo non ha mai ricevuto una formale e concreta proposta"

Il Comune di Siena ha deciso di non rinnovare l’accordo con Opera Laboratori, che ha in capo la gestione dei servizi museali di Duomo e Santa Maria della Scala: ad annunciare la cessazione dei servizi dal 9 febbraio è la stessa Opera, che sottolinea come “le responsabilità circa eventuali conseguenze negative sui posti di lavoro non potranno essere ascritte a Opera Laboratori”. La nota:

“Opera Laboratori, in qualità di capogruppo mandataria dell’RTI avente mandanti CNS Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa, Consorzio Arte’m Net, Dolcezze Savini s.r.l. e C-Way s.r.l., a seguito dell’affidamento del servizio di pulizia e dei servizi di accoglienza per il pubblico (sorveglianza, biglietteria, portineria, servizi didattici e bibliotecari, servizi di promozione e comunicazione, organizzazione  mostre, eventi, visite guidate, gestione Ostello, caffetteria, vendita prodotti turistici e bookshop) da eseguirsi presso il Santa Maria della Scala, in data 1 febbraio 2021 ha presentato al Comune di Siena formale istanza di rinnovo, così come previsto dal bando di gara (art. 2 del Capitolato). Con una nota del 16 novembre 2021 a firma del Sindaco di Siena, Luigi De Mossi, questa Società ha appreso la volontà dell’Amministrazione Comunale di cessare tutti i servizi a partire dalla data del 9 febbraio 2022, termine ultimo della proroga di tre mesi, richiesta dall’Amministrazione stessa, rispetto alla naturale scadenza del contratto”.

“In questi mesi Opera Laboratori si è sempre resa disponibile al dialogo finalizzato a trovare un’intesa per la costruzione di un valido progetto culturale attorno al Santa Maria della Scala, ma purtroppo non ha mai ricevuto una formale e concreta proposta. Tanto doverosamente premesso, prendiamo atto della determinazione di far cessare tutti i servizi affidati presso il Santa Maria della Scala. Atteso che la decisione di non procedere al rinnovo contrattualmente previsto è stata presa a discapito della richiesta di rinnovo formulata, rimane di tutta evidenza che le responsabilità circa eventuali conseguenze negative sui posti di lavoro non potranno essere ascritte a Opera Laboratori né alle mandanti del Raggruppamento”.

“Contrariamente a quanto comunicatoci con la nota del 16 novembre, auspichiamo che non ci sia una chiusura definitiva del dialogo, condizione quantomeno necessaria per poter svolgere serenamente la nostra attività di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.