Si chiude con un bilancio positivo, ma orientato più alla qualità che ai numeri, l’ultima edizione dell’Orcia Wine Festival a San Quirico d’Orcia. A tirare le somme è la presidente del Consorzio Orcia Doc, Giulitta Zamperini, che sottolinea come il dato sugli ingressi – leggermente inferiore rispetto al passato – fosse ampiamente previsto.
“Purtroppo niente record di ingressi, ma era prevedibile visto che c’era un giorno in meno rispetto allo scorso anno. Però credo che l’evento sia andato molto bene – spiega Zamperini – perché si è visto sempre di più un pubblico molto qualificato, interessato, curioso e consapevole. Per me questo aspetto vale più dei numeri”.
Un festival che dunque cresce nella sua identità e nella capacità di intercettare appassionati e operatori realmente coinvolti nel mondo del vino, come dimostrano anche i numeri delle attività in programma: “Gli appuntamenti di degustazione guidata sono stati tutti pieni, la masterclass con Ilaria Lorini è stata fantastica, così come quella bendata».
Tra le novità più apprezzate dell’edizione, l’introduzione dei primi Ambassador Orcia Doc, un riconoscimento pensato per valorizzare chi contribuisce alla crescita della denominazione e del comparto vitivinicolo: “È stato molto bello inaugurare questa prima edizione dei brand Ambassador Orcia Doc – prosegue – premiando persone che si sono spese concretamente per il nostro territorio e per il mondo del vino”.
Tre i nomi insigniti del riconoscimento: Andrea Frassinetti, delegato ONAV di Siena, Ilaria Lorini, miglior sommelier d’Italia, e Mauro Rosati, direttore di Qualivita.
Un’edizione che, pur senza numeri record, conferma la solidità e la crescita qualitativa dell’Orcia Wine Festival, sempre più punto di riferimento per la valorizzazione dell’Orcia Doc e del territorio della Val d’Orcia.