Doveva scomparire dalle piste di Mociano e Monticiano perché non utile per la preparazione di cavalli e fantini, invece è stato confermato ufficialmente dalla sindaca di Siena, che ha convocato a Palazzo i diciassette capitani per informarli della scelta. Il mondo paliesco si aspettava che il “cigno“, meccanismo messo a punto dal senese Walter Bianciardi, venisse bannato dalle piste di addestramento, invece è stato confermato. I motivi non sono stati resi noti, né nella nota stampa diffusa dal Comune al termine della convocazione, né dai capitani.
Il meccanismo di sgancio con il cigno era stato messo sotto osservazione perché in Piazza del Campo il canape viene gestito con altra modalità. Si era osservato che lo sgancio a cigno, seppur sicuro, fosse diseducante per cavalli e fantini, perché permette un comportamento che poi alla resa dei conti in Piazza non è quello richiesto.
Oltre all’argomento canape e sgancio, la breve nota stampa del comune, fa accenno ad altre tematiche legate al protocollo, che però non sono state rese pubbliche. Infine si legge ancora, ai capitani è stato sottoposto l’articolo 37. Si tratta di un articolo recente che dà, ai capitani, la possibilità di esprimere un parere non vincolante sui cavalli dell’Albo. L’articolo 37 fu inserito dal sindaco Luigi De Mossi in occasione della revisione del regolamento del Palio iniziata nel 2018. L’intento era quello di responsabilizzare i capitani sulla scelta dei cavalli da portare alla Tratta.
Una possibilità di cui i capitani hanno usufruito una sola volta scatenando polemiche da parte di chi si è visto scartato a priori prima delle prove di notte e della Tratta senza possibilità di appello. Da quella volta i capitani non hanno mai più espresso la loro opinione sui cavalli, subendo passivamente le scelte della commissione tecnica veterinaria. Da qui l’idea di eventualmente cancellare tale articolo.
Si può supporre che nella prossima stesura del regolamento rivisto e corretto, il famoso articolo 37 venga cancellato, perché non utilizzato dai capitani.