Mociano, lo sgancio a cigno non convince i capitani

Bastiano: “Per la sicurezza di tutti ci vuole quel meccanismo anche in Piazza"

Di Redazione | 16 Aprile 2024 alle 21:00

Mociano, lo sgancio a cigno non convince i capitani

“Abbiamo imparato a indossare il corpetto protettivo, il casco a norma, abbiamo accettato i materassi della formula 1, al posto di quelli imbottiti di paglia, i bandierini oggi sono in gomma e non più di ferro. Si corre con i mezzo sangue e non più con i purosangue. Insomma di cambiamenti nel Palio ne abbiamo visti tanti e tanti altri ne arriveranno. Non capisco perché ci siano resistenze sul meccanismo di sgancio a cigno per Piazza”. A dirlo con tono polemico è Silvano Vigni detto Bastiano, presente alle corse di addestramento a Mociano.

“Lo sto dicendo ai capitani perché credo che la sicurezza in partenza sia fondamentale. Oggi i cavalli sono molto più veloci in partenza di quanto non lo sia il canape a cadere a terra, il rischio che cavallo e fantino cadano e si facciano male, esiste. Che senso ha rischiare?”.

In tutti i palii lo sgancio a cigno messo a punto dal senese Bianciardi, è stato ormai adottato in tutte le mosse, Siena lo ha messo in funzione solo a Mociano e Monticiano.

“Qui a Mociano per esempio si usa il cigno, ma senza l’elastico, quindi si usa a metà”.
Un brevetto quello dello sgancio a cigno, che non convince i capitani. Se ne parla ormai da anni ma non è stato mai provato in Piazza.

“Cambiare in Piazza è sempre rischioso” , ha detto Marco Bruni capitano del Nicchio. “A Siena si usa un altro meccanismo, e va bene così” è stato il commento del capitano della Civetta Roberto Papei. Anche per Aldo Nerozzi, capitano del Valdimontone: “Per l’introduzione del cigno è ancora presto”.



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