Palio di Siena, De Mossi: “Valutiamo un protocollo specifico per la nostra Festa”

Inviato l'emendamento al Ministero per capire se c'è la possibilità di un protocollo "Ad Palium". "Il Palio di Siena o è festa di popolo o non è" spiega il sindaco De Mossi

Costruire un protocollo apposito per il Palio di Siena. E’ questa l’idea del sindaco Luigi De Mossi e del Comune di Siena, che ha inviato l’emendamento al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Nicola Molteni per capire se c’è la possibilità di costruirne uno.

“Cominceremo in questi giorni delle sessioni con la commissione apposita per quanto riguarda i protocolli e faremo delle valutazioni per trovare una quadra – spiega il sindaco di Siena Luigi De Mossi – Una cosa è certa: il protocollo deve essere Ad Palium, non può essere uno generico. Il Palio di Siena o è festa di popolo o non è“.

Un protocollo specifico per le esigenze della Festa, che ormai da due anni non viene più celebrata. Mesi e mesi di colloqui con i dirigenti delle contrade ma anche con l’anima più “popolare” della città hanno portato il sindaco De Mossi a percorrere questa strada. “Il protocollo dovrà tenere conto della situazione, non è che viviamo su Marte – prosegue il primo cittadino – ma allo stesso tempo dovrà essere compatibile con la necessità della popolazione di godere del Palio in una misura adeguata“.