Tre cavalli e tre indicazioni diverse per Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, protagonista della giornata di prove regolamentate con Zio Frac, Arestetulesu ed Esterina. Ma è inevitabilmente il primo, vincitore di due Palii, a concentrare maggiormente l’attenzione.
Zio Frac è tornato in Piazza nella prima prova e Bellocchio ne conferma tutte le qualità, a partire da un’esperienza che il cavallo ha ormai acquisito sul tufo.
“Spero che ci sia ad agosto. A me è sempre piaciuto, c’è poco da dire su Zio Frac”, racconta Bruschelli. “La Piazza la conosce come le sue tasche. Ha fatto tutto da sé, io ero a bordo e basta”.
La sua mancata presenza nel lotto di luglio aveva fatto discutere e potrebbe tornare a essere uno dei temi anche in vista dell’Assunta, soprattutto se la selezione dovesse confermare un lotto di alto livello con i tre cavalli già vittoriosi.
Bellocchio prova a dare una propria chiave di lettura a quella esclusione: “Su Zio ci sono mille chiacchiere e mille sentori”, spiega. “Credo che sia un cavallo che magari i fantini che possono scegliere scelgono altri cavalli e, allo stesso tempo, non hanno piacere che possa montarlo qualche ragazzo e magari poi emergere”.
Un’ipotesi, quella di Bruschelli, che spiegherebbe almeno in parte perché un cavallo con due Palii vinti possa essere rimasto fuori da un lotto considerato di prima fascia.
“Io ho dato questa chiave di lettura. Comunque pazienza”, aggiunge. “Il cavallo mi ha dato tante soddisfazioni e tante cose belle in Piazza. Se ci sarà, bene, e se no il prossimo anno farà la pensione”.
Tra i cavalli osservati con attenzione c’è poi Arestetulesu, altro soggetto che aveva fatto parlare di sé già a luglio e che torna prepotentemente tra i nomi da seguire per agosto.
“Era già chiacchierato a luglio e ora è nuovamente chiacchierato”, sottolinea Bellocchio. “Credo che se arriva alla scelta questa volta ci possa rientrare bene”.
Buone anche le sensazioni su Esterina, cavalla più giovane e meno esperta rispetto agli altri due soggetti.
“Per me stamani è andata bene”, spiega. “A luglio era un po’ più accesa, c’era da capire cosa fare in Piazza. Stamattina invece mi è andata molto bene. Se arriva alla Tratta, ben venga. È tutta esperienza che matura e che le fa bene”, aggiunge Bruschelli. “Se poi correrà, ancora meglio. Se no, come percorso va bene anche fare la Tratta e andare al prossimo anno”.
Poi il discorso si sposta inevitabilmente sulle prospettive personali del fantino. Dopo il Palio di luglio corso nella Torre, Bellocchio arriva all’appuntamento di agosto con grande determinazione.
“Sono super motivato, super concentrato e determinato a far bene. Speriamo che ci sia una chiamata”.
E una porta, almeno per ora, sembra essere ancora aperta. È quella della Torre, con il capitano Dario Ricci che ha confermato la disponibilità a prendere nuovamente in considerazione il fantino.
“Il rapporto con la Torre ormai dopo luglio è consolidato”, racconta Bruschelli. “Quindi ben venga che la porta sia aperta. Io, se mi chiamano, ci entro volentieri”.
Ma Bellocchio non si limita a una sola possibilità. Il valzer delle monte, come sempre, dipenderà dai cavalli e dagli incastri che si creeranno.
“Altre Contrade ci sono, ma tanto tutto dipende dagli incastri dei cavalli e da come andranno i cavalli”.