Palio di Siena, Riccardo Manganelli e il Drappellone: un'emozione intensa tra arte e tradizione

Tra la tensione crescente prima della presentazione e il primo sguardo alla Torre del Mangia, Manganelli ha descritto un lavoro di grande responsabilità

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Riccardo Manganelli si è emozionato a Buongiorno Palio, condotto da Simona Sassetti, rivedendo le immagini della presentazione del Drappellone.  “Il primo pensiero è stato alla Torre del Mangia – ha detto l’artista – eravamo lì dentro, il primo sguardo è andato a questo simbolo della città. E’ stato un lavoro di responsabilità.  Ero calmo fino a verso le 16, poi è salita la tensione. Per un senese entrare dentro l’ordine e sentire le chiarine è sempre emozionante”. Impossibile d’altronde non nascondere le emozioni per un artista senese (peraltro artista non professionista) che dipinge il “Cencio”. Tutta l’intervista di fatto è un percorso emozionale, che ripercorre le fasi della realizzazione del Drappellone. Però Manganelli rilascia anche qualche notazione tecnica: “Come processo creativo, prima ho fatto il palio senza stemmi; dopo sono andato a posizionare gli stemmi per non sbilanciare la composizione. Per quanto riguarda il colore Terra di Siena è un rapporto che va dal terreno all’ultraterreno”. Dunque anche nelle notazioni tecniche, l’artista Manganelli ci regala un qualcosa che ha a che fare con i sentimenti. Alla fine della trasmissione, l’autore del Drappellone del Palio del 2 luglio del 2025, ritorna sullo sguardo in su, rivolto alla Torre del Mangia al momento della presentazione.  Presentazione che è stata battezzata dagli applausi genuini e scroscianti dei senesi, che hanno apprezzato l’opera di Riccardo Manganelli. 



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