Palio di Siena, Tanzini: "Diodoro fuori per manifesta superiorità? Può stare in qualsiasi lotto"

Il proprietario del barbero vincitore racconta le sensazioni del dopo Palio

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Ha ancora negli occhi e nel cuore la vittoria del suo cavallo Marco Tanzini, proprietario di Diodoro, il barbero che, insieme a Giovanni Atzeni detto Tittia, ha appena trionfato nel Palio del 3 luglio. Lo incontriamo a passeggio sul tufo, in attesa dell’estrazione delle contrade per la carriera di agosto. 

A mente fredda qual è la sensazione, l’emozione o comunque la notazione più bella da poter fare? In questo caso la sensazione più bella è aver regalato questa gioia a un popolo che l’attendeva da 34 anni e quindi vedere ragazzi, giovani, bambini, ma direi anche adulti, perché quando si vince  il Palio in età di 4, 5, 6 anni abbiamo pochissimi ricordi. Vederli così gioiosi, così festanti, così coinvolti, emozionati è stato bellissimo perché se si ama il Palio, se si ama le contrade, logicamente ti trasmettono, anche se non è la tua, emozioni che fanno parte di noi senesi.

Adesso la paura, tra virgolette, che Diodoro possa essere considerato superiore a tutti e quindi non scelto dai capitani? Ma io credo che ogni Palio abbia una storia a sé, ogni Palio deve essere sempre di più Palio e non corsa, detto questo se giochiamo al Palio anche il proprietario, anche se vorresti sempre vedere correre il tuo cavallo, deve accettare, questo l’ho detto tante altre volte, il gioco del Palio, quindi deve accettare le strategie delle contrade, deve accettare le scelte che verranno fatte. Io credo che Diodoro possa stare insieme agli altri cavalli in qualsiasi Palio, detto questo rispetto le scelte dei capitani, anche perché  qui lo voglio dire un pensiero, stiamo attenti a non bruciare troppo i cavalli, una volta c’erano cavalli che facevano la storia del Palio, sia che lo vincessero sia che lo corressero, erano più continui. Questo cercare sempre di cambiare, questo cercare sempre di affrettare anche alcuni cavalli che hanno un potenziale importante, è giusto rispettarli nei loro (tempi, nel loro percorso per dare una dotazione importante al Palio di Sena. Quindi il voler cercare di cambiare sempre non lo so se fa bene alla nostra Festa”.



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