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Parco Villa Rubini, avanza il degrado: la situazione discussa in Consiglio comunale

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Il Pd chiede lumi, l’assessore Pugliese annuncia l’impegno con la Sovrintendenza per tutelare e mettere in sicurezza la cinta muraria

Discussa nel consiglio comunale di oggi un’interrogazione a firma di Bruno Valentini e Giulia Periccioli (PD) sull’attuale situazione di degrado del parco di Villa Rubini, e sulla sua mancata fruibilità da parte dei cittadini.

Il consigliere Giulia Periccioli ha ricordato la “straordinaria bellezza di questo luogo, nonostante il suo degrado, che ospita una Casa di Riposo e un centro diurno e che, insieme alla serra magazzino, rientra nell’elenco dei beni del Comune destinati alla rigenerazione e gestione condivisa dei cosiddetti “beni comuni””. Per queste ragioni ha chiesto di essere informato “sullo stato della Villa e delle aree adiacenti, compreso il tratto pericolante del muro di  cinta confinante; quali gli interventi che l’amministrazione intende eseguire per la sua valorizzazione e messa in sicurezza, e quali gli indirizzi forniti alla società controllata Siena Parcheggi, proprietaria della parte sottostante all’area verde inizialmente destinata a parcheggio sotterraneo per residenti”.

“Il parco di Villa Rubini – ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Sara Pugliese descrivendo lo stato dell’arte – è da tempo non accessibile al pubblico e agli ospiti della struttura visto la necessità di eseguire importanti opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Gli interventi principali ad oggi hanno riguardato e riguardano la messa in sicurezza e la manutenzione ordinaria degli ambienti interni oltre alla redazione di documentazioni richieste in sede di commissione per le autorizzazioni all’uso di ambienti similari. La presenza di delimitazioni e cancelli sugli accessi, invece, risale all’anno 2011/2012 e fu fatta per evitare l’accesso agli esterni e consentire un controllo degli accessi indesiderati all’interno della struttura. In quel periodo furono eseguite alcune opere di miglioria sul parco proprio con lo scopo di renderlo nuovamente fruibile in relazione alle indicazioni della Giunta Comunale di allora”

“Il progressivo impoverimento delle risorse umane in forza alle squadre operative, al quale si sta cercando di dare qualche sollievo in questo periodo, ha di fatto bloccato ogni ulteriore iniziativa anche per la totale assenza di risorse specifiche da destinare e di una programmazione degli interventi. Purtroppo negli anni sono state presentate alcune bozze di proposta di intervento alle quali mancava sempre la forza ed il sostegno economico e quindi le strutture ed il parco che le contiene sono andate in progressivo degrado per inutilizzo. Dalla analisi dei documenti di programmazione dei lavori pubblici degli ultimi anni non si rintracciano segni di volontà di intervento sul parco e sulle altre strutture a corredo oltreché sulla struttura principale. Sull’edificio principale che ospita sia la residenza che il centro diurno sono state eseguite importanti opere di adeguamento e miglioria nell’ultimo anno. Nello specifico: interventi sulle superfici vetrate con sostituzione totale dei vetri ed installazione di pellicole idonee a garantire la rispondenza normativa, intervento di complessivo rifacimento del lucernario interno che provocava frequenti e copiose infiltrazioni ed interventi sugli infissi grazie a dei contributi sulle spese sociali supportate dalla Regione Toscana”.

“Per quanto riguarda il tratto di mura storiche che è posto al confine della proprietà con influenza su viale Don Minzoni e sul quale insiste la barriera di San Lorenzo si è cercato di sollecitare un intervento diretto della Soprintendenza, visto che il bene è di proprietà demaniale, considerando anche che sulla torre è nata una pianta spontanea che ha assunto dimensioni considerevoli e sta causando danni alla struttura muraria. Negli ultimi giorni del mese di novembre 2019 è stato effettuato un apposito sopralluogo con personale della Soprintendenza sia per sollecitare la messa in sicurezza sia per concordare interventi di ripristino della copertura della limonaia sulla quale insiste in proiezione la barriera di San Lorenzo; gli interventi di ripristino del tetto sono in fase di affidamento insieme a quelli di controllo e e consolidamento del muro che separa la competenza di Villa Rubini da quella del Campansi”.

“La fruibilità del parco è in fase di valutazione così come la metodologia di intervento e sulla base di quanto si potrà realizzare in termini di futura gestione degli spazi. Gli interventi occorrenti sono complessi e diffusi e richiedono un non trascurabile impegno economico. Il prossimo intervento, da realizzare entro primavera e già provvisto di copertura finanziaria è relativo al primo lotto di intervento sul sistema di illuminazione esterna delle pertinenze della villa danneggiato da atti vandalici che si sono consumati negli anni. Singolare – ha continuato l’assessore – l’interrogazione in considerazione della esecuzione di un apposito sopralluogo sul posto eseguito da personale tecnico del Comune di Siena con il capo di gabinetto della precedente Giunta nell’autunno inverno 2017/2018 e la sostanziale inerzia in termini di programmazione anche a lungo termine di interventi tesi al ripristino di una situazione di degrado consolidata”.

Concludendo che “sul tema delle intenzioni di Siena Parcheggi non è disponibile una versione ufficiale anche se sembra di capire che non esistano più le condizioni per procedere alla realizzazione del parcheggio pertinenziale, opera che avrebbe consentito un consistente quanto necessario alleggerimento della vegetazione del giardino la cui cura è resa anche particolarmente difficile dalla difficoltà di accesso dei mezzi e degli addetti. Non risulta allo stato attuale che si siano presentati o proposti progetti seri per la tutela dei beni comuni dove la serietà sta nella fattibilità tecnica e sopratutto economica degli eventuali interventi di ripristino”.

Periccioli si è dichiarata parzialmente soddisfatta. “Non voglio scendere in polemica su tutto ciò che non è stato fatto prima, cosa non vera vista la programmazione e le risorse messe a disposizione dalla precedente amministrazione per gli interventi che sono stati poi realizzati sull’edificio principale che ricordava l’assessore Pugliese in apertura della sua risposta. Benissimo, invece, l’impegno con la Sovrintendenza per tutelare e mettere in sicurezza la cinta muraria. Mi sembra però che sul parco non ci sia un quadro preciso. Ci riserveremo di fare un ulteriore approfondimento dopo questi interventi programmati illustrati”.