Pay Care, stato di agitazione dei lavoratori e 80 ore di sciopero con tanto di sit-in

La commessa acquisita qualche mese fa occuperà i lavoratori per almeno un anno ma, nonostante questo, l'azienda non bloccherà gli ammortizzatori sociali

Di Filippo Meiattini | 27 Febbraio 2024 alle 16:30

I lavoratori di Paycare proclamano lo stato di agitazione. Non c’è pace per i 46 dipendenti dell’azienda con sede a Monteriggioni, ancora alle prese con il contratto di solidarietà. La commessa acquisita qualche mese fa occuperà i lavoratori per almeno un anno ma, nonostante questo, l’azienda non bloccherà gli ammortizzatori sociali. Per questo e per l’incertezza che caratterizza il futuro è stato indetto lo stato di agitazione e 80 ore di sciopero che dovrebbero essere accompagnate anche da un sit-in.

“Ci hanno confermato che la commessa arrivata dalla Regione Lombardia è ancora a disposizione e resterà al sito di Monteriggioni – ha detto Giuseppe Cesarano, segretario generale Fim Cisl Siena -. Visto che il lavoro fino a febbraio 2025 ci sarà abbiamo chiesto la sospensione della solidarietà ma la risposta è stata no, per via dei bassi volumi attuali. Noi allora abbiamo inviato una lettera annunciando 80 ore di sciopero, lunedì facciamo un’assemblea con i lavoratori e inizierà lo stato di agitazione con tanto di sit-in e tutto quello che servirà. Andremo avanti fino a che non avremo chiarezza sul sito di Monteriggioni”.

A breve dovrebbe tenersi l’incontro tra i lavoratori, l’amministrazione comunale e i vertici aziendali: “Il Comune di Siena ha contattato l’azienda e si stanno accordando per le date. A breve quindi ci sarà l’incontro e ci saremo anche noi”.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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