Il Direttore del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Paolo Solini, da oggi è entrato a far parte dei membri dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, la storica istituzione che annovera oltre 400 accademici in tutta Italia e non solo. La consegna del diploma di accademico corrispondente al Direttore del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è avvenuta il 5 maggio, in occasione della inaugurazione delle attività 2026 dell’Accademia della Vite e del Vino, che nella Sala Giorgio Fregosi di Palazzo Valentini a Roma ha dato il via al settantasettesimo Anno Accademico con la consegna dei diplomi ai 42 nuovi accademici corrispondenti ed agli altri emeriti, onorari, ordinari e stranieri.
“Ricevere questo riconoscimento dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino rappresenta per me un grande onore, frutto di tanti anni di dedizione e passione nel mondo del vino italiano ed è un privilegio che mi riempie di orgoglio, soprattutto perché arriva dopo un percorso intenso vissuto al fianco del Vino Nobile di Montepulciano, la prima DOCG d’Italia”, ha detto Paolo Solini, Direttore del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. “Entrare a far parte di questa storica istituzione significa assumere una responsabilità importante, ovvero quella di continuare a promuovere la cultura della vite e del vino, valorizzando il lavoro di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere grande il nostro settore e per questo mi impegnerò con entusiasmo in questo nuovo incarico, consapevole della ricchezza che la storia, la ricerca e la passione portano al futuro del nostro vino.”
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino tra i propri membri annovera docenti universitari, il meglio dei ricercatori italiani in campo vitivinicolo, i titolari ed i dirigenti delle maggiori imprese del settore e gran parte di coloro che, sotto diversi aspetti, contribuiscono alla comunicazione e alla esaltazione del comparto nell’ambito commerciale, sociale, artistico e letterario delle denominazioni e dei vini di alta qualità. L’Accademia è collegata al Ministero dei Beni Culturali ed al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste. Nel corso della sua storia, l’AIVV ha organizzato oltre 300 tornate accademiche (di cui 17 all’estero), prodotto più di 2.000 relazioni scientifiche e tecniche, pubblicato 47 volumi degli Atti e numerose monografie tematiche, inclusa una collana sulla storia regionale della vite e del vino.