PD Siena: “Comune sbaglia sulla tassa dei rifiuti”

I dem non soddisfatti del Piano Economico Finanziario dei rifiuti 2020 e del Piano di raccolta comunale: "Le agevolazioni comunali non sono adeguate ed il Piano della raccolta non funziona"

Il gruppo consiliare del Pd di Siena non si dice soddisfatto del piano economico del servizio rifiuti 2020 giunto oggi per la discussione in Consiglio Comunale, che prevede un aumento medio del 4,20%, “oltre – affermano i dem – ad un probabile ulteriore incremento, in parte dovuto al contenzioso tra Sei Toscana e ATO rifiuti, in applicazione del meccanismo di calcolo previsto dall’Autorita’ nazionale ARERA”. Critiche anche al piano di raccolta.

“Il Gruppo PD – prosegue la nota – aveva raccomandato più raziocinio nell’applicazione delle agevolazioni Covid sulla tassa dei rifiuti, perché nel 2020 sono stati impegnati ben 1,9 mil. di euro di risorse statali e comunali (oltretutto con tagli lineari, senza una più corretta progressività) , nonostante si fosse fatto presente che in questo modo si rischiava di non avere fondi sufficienti per il 2021, anche in previsione del piano straordinario da 6 milioni chiesto dall’Amministrazione comunale a Sei Toscana nel gennaio del 2020. Un coerente accompagnamento dei bilanci delle famiglie e delle imprese per la tassa dei rifiuti avrebbe richiesto un impiego più oculato e lungimirante delle risorse disponibili, per costruire agevolazioni in una prospettiva di più lungo periodo, come purtroppo sta caratterizzando la crisi Covid”.

“E ora le levate di scudi sulla stampa delle forze di maggioranza contro gli aumenti della tariffa non alleviano il disagio dei cittadini, che si vedranno recapitare le prossime bollette”. “Oltretutto, non abbiamo dimenticato la conferenza stampa del Comune di Siena con Sei Toscana del gennaio scorso, dove si presentò con toni trionfalistici il nuovo Piano di raccolta dei rifiuti ‘da sei milioni’, ‘spalmato in due anni’. Ancora sono lontani gli obbiettivi della raccolta differenziata al 65% in due anni e della riduzione dei costi per i cittadini. A novembre 2020 la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta dal 43,57% del 2019 al 49,54%”.

“Quindi, per ora non si vedono risultati: la raccolta differenziata è ancora lontana dal 65% e non ci sono i risparmi promessi ne’ è migliorato il decoro urbano, anzi le condizioni della nostra Città sono semmai peggiorate”. “Occorre quindi seguire con più attenzione l’applicazione del piano di gestione dei rifiuti per la nostra Città e il governo delle agevolazioni comunali, per aiutare la crescita di una raccolta corretta e gli effetti positivi di un’economia circolare dei rifiuti. Le strumentalizzazioni, invece, sono inutili, perché non diminuiranno certo le bollette ai cittadini” concludono.