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Piano operativo comunale e piano della mobilità, Corsi e Michelotti fanno il punto sullo stato dell’arte

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I due assessori hanno aggiornato il Consiglio comunale sull’iter di redazione dei due strumenti di pianificazione

I consiglieri del gruppo Pd, Alessandro Masi e Luca Micheli, hanno presentato un’interrogazione nella seduta consiliare di giovedì scorso  per conoscere lo stato di redazione e i contenuti del Piano operativo comunale (POC) e del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS). Masi ha evidenziato che “ad oggi il consiglio comunale è ignaro” sull’avanzamento dei due strumenti di pianificazione. Per questa ragione il consigliere ha chiesto di conoscere “lo stato di redazione dei due Piani e il programma dei lavori di confronto sui relativi progetti che l’Amministrazione intende proporre alla Commissione Assetto del Territorio e che sono necessari e propedeutici a una discussione informata da parte di tutto il consiglio comunale”.

Per la parte relativa al POC ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Francesco Michelotti, ricordando che “la modifica della Legge Regionale 65/2014 non è stata ancora pubblicata sul Burt anche se, di fatto,  abbiamo informalmente reperito le modifiche importanti che possono incidere sull’adozione, prossima ormai, degli strumenti urbanistici per il Comune di Siena,  tra cui la novità di maggior rilievo potrà essere quella della proroga per poter avviare il piano strutturale”. Michelotti ha dunque fotografato lo stato dell’iter procedurale: “L’adozione del Piano Operativo è prossima. Abbiamo preso qualche mese in più per ridisegnare il perimetro del territorio urbanizzato, una decisione presa in accordo con la Regione Toscana e la Soprintendenza, in questo modo sia nell’adozione del Piano Operativo, sia nell’avvio del Piano Strutturale, abbiamo lo stesso impianto su cui lavorare”.

“Bisogna sempre tenere presente che il piano operativo non è una delibera di Giunta in senso stretto, ma un atto complesso che si compone di vari pareri, di vari contributi. Non può esistere senza il parere della Soprintendenza, senza il contributo della Regione, senza tutta un’altra serie di interventi di enti. Quindi il Comune deve doverosamente confrontarsi con questi e acquisirne il parere favorevole. Ora siamo arrivati sostanzialmente alla fine di questo percorso. Abbiamo disegnato il perimetro, abbiamo recepito e analizzato i contributi al piano operativo, abbiamo, quindi, anche una bozza delle norme generali, peraltro finita di discutere nei giorni scorsi con i progettisti. Siamo, quindi, in condizione di avviare l’iter di discussione, che si concretizzerà  in due Commissioni Territorio per un’analisi aperta e trasparente su quelle che sono le proposte dell’amministrazione comunale”. L’assessore ha poi specificato “che manca solo il parere, necessario, dell’Autorità di bacino”, per cui il prossimo 27 novembre andrà personalmente a Firenze per sottoporre direttamente all’Ente gli studi fatti dai progettisti. In conclusione Michelotti ha annunciato che “nel mese di dicembre saremo in condizione di avviare il confronto sul Piano Operativo per quanto è nella sua definizione, di avviare anche il confronto sull’avvio del Piano Strutturale: ritengo quindi che gli obiettivi prefissati ad inizio mandato e i tempi che ci eravamo dati siano ampiamente rispettati”.

Ha poi preso la parola il vicesindaco Andrea Corsi che ha risposto sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: “La redazione è stata affidata alla società Sintagma, tramite bando, nel corso del 2017. È stata consegnata nel 2018 una prima relazione conoscitiva e il 15 novembre scorso il documento finale di piano. Questi due documenti, salvo le correzioni richieste dall’amministrazione, entro il prossimo 15 dicembre passeranno alla terza fase, ovvero alla consegna del documento finale di Piano revisionato, e costituiscono gli elaborati del PUMS che dovrà essere adottato”. Corsi ha sottolineato che “di concerto con i lavori dell’assessorato all’Urbanistica, proprio anche per portare avanti un lavoro congiunto fra i due strumenti che hanno finalità e capacità di produrre effetti distinti, ma che devono “dialogare”, i documenti saranno presentati alle due Commissioni prima del 15 dicembre”. Per quanto riguarda la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), “il raggruppamento Terre.it ha consegnato il Documento preliminare il 30 maggio scorso manca, però, il Rapporto ambientale, che dovrà arrivare entro il 15 dicembre prossimo che è la data prevista per la chiusura del Documento finale di piano, il Rapporto ambientale e la Sintesi non tecnica, pronti per essere adottati”. Corsi, dopo aver ricordato le linee guida per l’adozione del Pums, ha specificato che “è stato redatto contestualmente e in completa armonia con il PO e questo aspetto rappresenta un vero valore aggiunto per quanto riguarda la capacità programmatoria e di indirizzo verso scelte strategiche a cui la città dovrà indirizzarsi”. Dunque il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile “propone interventi che andranno recepiti dagli strumenti urbanistici, che dovranno, quindi, essere aggiornati per poter essere attuati. Gli interventi di breve e medio periodo previsti nel Piano risultano coerenti, ad oggi, in linea di massima, con le previsioni del PO in corso di perfezionamento, mentre le previsioni di lungo periodo dovranno essere recepite dal Piano Strutturale per essere attuate. Questo è frutto di un grande lavoro dei nostri uffici, che, ripetutamente, sia per quanto riguarda il servizio mobilità sia per quanto riguarda il servizio urbanistico, si sono incontrati e hanno unito le esigenze dei rispettivi settori”.

Infine il vicesindaco ha specificato che “è stato scelto di procedere alla VAS relativamente agli aspetti ambientali per non duplicare procedimenti con la Valutazione ambientale strategica del PO: allo stato attuale è in corso di redazione il Rapporto ambientale con data di consegna prevista per il 15 dicembre 2019”.

Nella replica Masi ha espresso “una totale insoddisfazione per le risposte perché emerge chiaro che il progetto che verrà sottoposto per l’adozione alla Commissione Assetto del Territorio è un progetto di per sé già immodificabile perché sono già stati acquisiti i pareri e se si fanno modifiche sostanziali bisogna chiederli nuovamente”. Il consigliere, dopo essersi detto “curioso di leggere la relazione del Garante della comunicazione rispetto anche ai processi di partecipazione”, ha posto l’attenzione sul perimetro: “E’ molto singolare che autorità che danno pareri abbiano richiesto, se ho capito bene, la modifica del perimetro che è un’iniziativa che è sempre e soltanto dell’ente che pianifica; oltretutto in Commissione Assetto del Territorio, quando si è compreso dalla delibera di Giunta che era stato assunto ad agosto scorso il perimetro definitivo, era stato chiesto di avere una giustapposizione tra il perimetro temporaneo provvisorio adottato dal Consiglio comunale nel 2015 e quello definitivo, perché si tratta di una scelta fondamentale che durerà vent’anni e che quindi ha bisogno di tutto un complesso di partecipazione che riguarda la costituzione del territorio. Non è un piano conformativo, come il POC, che può decidere adeguatamente il perimetro urbanizzato definitivo”. Secondo Masi, dunque, “si è assunta una decisione che nessuno conosce, se non le autorità, e l’istruttoria che è intervenuta, ma soprattutto si è scelto con uno studio e con un tipo di progettazione che è incoerente”. Masi infine si è concentrato sul Pums: “Sarebbe un’operazione di grande responsabilità e trasparenza se il PUMS venisse anche adottato dal Consiglio comunale, ma si torna al discorso del “chiavi in mano”, cioè si va a discutere, a partecipare nelle Commissioni a un progetto che non è più modificabile se non con il percorso tra adozione e approvazione. Ci confronteremo secondo il cronoprogramma, ma sarà un confronto su progetti già chiusi”.