Pienza festeggia i 30 anni Unesco e guarda avanti tra cultura, tutela e futuro: “Custodi di un sogno di bellezza”

Garosi: “Celebrazioni ma soprattutto confronto su overtourism, clima e futuro del centro storico”

Di Lorenzo Agnelli | 23 Dicembre 2025 alle 16:30

È iniziato ufficialmente a Pienza il percorso che accompagnerà la città alle celebrazioni per i trent’anni dal riconoscimento Unesco del centro storico, patrimonio mondiale dal 1996. Questo anniversario non è solo memoria, un appuntamento che guarda al passato, ma mette al centro le sfide attuali e quelle che attendono la città nei prossimi anni.

“Questo trentennale ci riserverà momenti di festa per i cittadini – ha spiegato il sindaco di Pienza Manolo Garosi ma soprattutto eventi di confronto, organizzati anche in collaborazione con gli altri siti Unesco italiani e con quelli toscani.
Un confronto che parte dal riconoscimento ottenuto trent’anni fa e arriva alle criticità di oggi. Affronteremo quello che questo titolo ha comportato negli anni e come gestire le problematiche attuali, tra cui l’overtourism”.

Nel corso dell’iniziativa di apertura si è ripercorsa la storia del sito Unesco, dalla candidatura iniziale fino agli strumenti più recenti di valorizzazione. “Grazie al bando del Ministero del Turismo – ha ricordato Garosi – abbiamo potuto acquistare totem dotati di intelligenza artificiale che forniranno informazioni su Pienza. Saranno affiancati da un nuovo sito turistico, realizzato da Ready Digital, con rete del Consorzio Terrecablate”.

Uno dei momenti centrali della giornata è stato dedicato ai Piani di gestione del sito Unesco, dal primo documento fino a quello attuale, curato dall’architetto Lorenzo Conoscenti e fatto coincidere con il trentennale.
“Abbiamo iniziato dal passato – ha detto il sindaco – con l’incontro tra i quattro sindaci e le quattro amministrazioni che hanno seguito la candidatura e questi primi trent’anni di riconoscimento”.

Ampio spazio sarà riservato anche all’analisi dei dati emersi dal terzo questionario del secondo ciclo di revisione periodica del sito Unesco, completato nel 2023 e validato nel 2024.
“Questa indagine ha messo in evidenza non solo la pressione turistica – ha sottolineato il sindaco – ma anche temi come l’impatto dei cambiamenti climatici sulla tutela dei beni monumentali“.

Tra i presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la cui partecipazione è stata accolta con soddisfazione.
“Mi ha fatto sicuramente piacere – ha detto Garosi – anche perché Pienza, a livello regionale, è l’unico sito Unesco con un doppio riconoscimento. Il presidente è sempre stato vicino alla città, sia per le manifestazioni culturali sia per le opere pubbliche realizzate grazie ai finanziamenti regionali”.

A fare da filo conduttore all’intero percorso del trentennale, i due claim scelti per l’anniversario: “Sogno di bellezza” e “Custodi di un ideale”. Sogno di bellezza è una certezza – ha spiegato il sindaco – una frase che Pascoli coniò per Pienza e che racconta una bellezza mantenuta e tutelata, riscoperta prima nell’Ottocento e poi negli anni Settanta”. Mentre Custodi di un ideale è invece una metafora: significa che tutti i cittadini, nella pubblica amministrazione o nel mondo associativo, devono sentirsi parte della tutela della vita comune e delle bellezze che ci circondano”.

Un impegno collettivo che accompagnerà Pienza lungo tutto il 2026. “Non sarà facile custodire questo sogno di bellezza – ha concluso Garosi – ma faremo del nostro meglio, e anche di più, per essere davvero degni custodi di un ideale“.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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