Pier Paolo Pasolini. Le parole che restano: alle Stanze della Memoria un pomeriggio dedicato al poeta del Novecento

Oggi pomeriggio, mercoledì 21 gennaio, alle 17.30 alle Stanze della Memoria in Via Malavolti, 9

Di Lorenzo Agnelli | 21 Gennaio 2026 alle 14:00

Pier Paolo Pasolini. Le parole che restano: alle Stanze della Memoria un pomeriggio dedicato al poeta del Novecento

Un viaggio lungo una vita inquieta e luminosa, da Casarsa a Bologna, da Roma a Napoli, fino a New York e all’Africa. Un attraversamento profondo dell’opera e del pensiero di Pier Paolo Pasolini, intellettuale capace ancora oggi di interrogare il presente.
È questo il senso di “Pier Paolo Pasolini. Le parole che restano”, l’incontro in programma oggi, mercoledì 21 gennaio, alle 17.30 a Siena, nelle Stanze della Memoria di via Malavolti 9.

L’iniziativa propone un percorso tra poesia, narrativa, cinema e polemica civile, restituendo la complessità di una delle figure più decisive del Novecento italiano. “Un lascito da non trascurare per vivere il nostro tempo”, spiegano gli organizzatori, sottolineando l’attualità di un autore che continua a parlare alle coscienze, a cinquant’anni dalla sua morte.

A intervenire saranno Filomena Cataldo, docente e blogger, Francesco Ricci, scrittore e docente, autore del saggio “Lessico essenziale” (Primamedia editore), e Laura Mattei dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Siena. La serata sarà arricchita dall’accompagnamento musicale di Silvia Tosi, a sottolineare il dialogo tra parola e suono.

Un intellettuale senza confini

Poeta, romanziere, regista, drammaturgo, saggista, giornalista e pittore, Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato un artista poliedrico e radicale. Il suo incessante sperimentalismo ha attraversato linguaggi e discipline diverse, dando vita a un corpus sterminato di oltre trentamila pagine.
A mezzo secolo dalla tragica morte all’Idroscalo di Ostia, avvolta ancora dal mistero, la sua figura resta centrale nel panorama culturale italiano e sempre più riconosciuta a livello internazionale, con una ricezione critica ormai solida e duratura anche all’estero.

Un pomeriggio di riflessione e memoria, per riscoprire Pasolini e le sue parole: parole che restano, perché continuano a interrogare il nostro presente.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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