La Pink Parade si prepara a tornare a Monteroni d’Arbia con numeri da record e un programma sempre più ricco, capace di coinvolgere non soltanto il territorio comunale, ma una parte crescente della provincia di Siena. Sono già oltre 3mila gli iscritti alla manifestazione di domenica 25 ottobre, che unisce solidarietà, prevenzione e sostegno alla ricerca scientifica contro il tumore al seno.
A raccontare l’attesa e le novità dell’edizione 2026 è Laura Ceccarelli, ideatrice della Pink Parade Siena, che sottolinea come l’iniziativa sia diventata negli anni un appuntamento sempre più partecipato.
“L’attesa è tanta, speriamo intanto nel bel tempo, che ci ha sempre accompagnato in questi anni. I numeri sono sempre più importanti e quest’anno, con l’aiuto di altri Comuni, abbiamo superato abbondantemente i tremila iscritti”, spiega Ceccarelli.
Accanto a Monteroni d’Arbia ci sarà ancora una volta Sovicille e Chiusdino, già presenti nelle precedenti edizioni con una propria camminata autonoma, mentre per la prima volta prenderà parte all’iniziativa anche San Gimignano.
Le iscrizioni resteranno aperte fino all’ultimo momento. Gli organizzatori saranno presenti anche all’Eco Maratona del Chianti con uno stand dedicato, per raccogliere ulteriori adesioni.
“Le iscrizioni da noi rimangono sempre aperte, perché si tratta di un percorso aperto e chiunque può unirsi anche all’ultimo giorno. Magari non troverà il kit che arriva direttamente da Milano o la maglia, ma potrà comunque essere dei nostri”, ricorda Ceccarelli.
Dalla Pink Parade una borsa di ricerca: a Monteroni anche Ilaria D’Agostino
Il cuore della manifestazione resta il sostegno alla ricerca scientifica. Grazie alla partecipazione crescente, la raccolta fondi contribuisce a finanziare borse di ricerca dedicate alla lotta contro i tumori femminili.
“La nostra forza è il numero, perché è proprio grazie alla partecipazione che la raccolta può essere destinata a un numero sempre maggiore di borse di ricerca”, sottolinea Ceccarelli.
Quest’anno il gruppo senese ha avuto l’opportunità di contribuire direttamente al finanziamento di una borsa di ricerca. Un risultato particolarmente significativo, che sarà valorizzato anche durante la manifestazione.
Tra gli ospiti ci sarà infatti Ilaria D’Agostino, ricercatrice a Pisa impegnata nello studio del tumore al seno triplo negativo, una forma della malattia per la quale lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche rappresenta una sfida importante.
Tre giorni dedicati alla prevenzione
La Pink Parade non si esaurirà nella tradizionale camminata della domenica. Nei giorni precedenti, infatti, Monteroni d’Arbia si vestirà di rosa per ospitare tre giornate di iniziative dedicate alla prevenzione, alla salute e alla sensibilizzazione.
Presso la Pubblica Assistenza Val d’Arbia saranno disponibili attività di screening, mentre il programma comprenderà anche momenti di confronto e appuntamenti culturali.
Sabato è prevista una tavola rotonda, seguita da una rappresentazione teatrale. Domenica pomeriggio, dopo la passeggiata, l’attenzione si sposterà al Supercinema, dove il sindaco Gabriele Berni e il dottor Baragatti illustreranno un nuovo protocollo destinato ad essere avviato sul territorio.
“Nei giorni precedenti alla passeggiata Monteroni si vestirà di rosa e avremo una tre giorni dedicata alla prevenzione”, spiega Ceccarelli, evidenziando la volontà di affiancare alla raccolta fondi anche occasioni concrete di informazione e sensibilizzazione.
Tra le novità il Wall of Hope, il muro della speranza
Ogni edizione della Pink Parade porta con sé un’iniziativa simbolica destinata a lasciare un segno nella comunità. Dopo la decorazione di una panchina e l’inaugurazione del monumento a forma di fiocco rosa dello scorso anno, per il 2026 arriva il Wall of Hope, il muro della speranza.
“Quest’anno tutti i partecipanti potranno creare il Wall of Hope, in lingua italiana il muro della speranza, e sarà realizzato con dei tessuti. Nei prossimi giorni spiegheremo quale sarà la dinamica e come funzionerà”, anticipa Ceccarelli.
Un’opera collettiva che prenderà forma attraverso il contributo dei partecipanti, aggiungendo un nuovo elemento simbolico alla manifestazione.
Mercatini, tombola e pasta party: una festa per tutta la comunità
Accanto alla prevenzione e alla ricerca, la Pink Parade conferma anche la propria dimensione di festa popolare, con un programma pensato per coinvolgere persone di tutte le età.
Al Supercinema sarà organizzata una tombola grazie alla collaborazione tra Pubblica Assistenza Val d’Arbia, Misericordia e Associazione Elevele.
Durante la giornata di domenica torneranno inoltre i mercatini della Coldiretti, affiancati da oltre venti gazebo dedicati agli hobbisti.
Tra le novità di quest’anno anche il primo tentativo di organizzare un pasta party, un momento conviviale per ritrovarsi insieme dopo la camminata, accompagnato da musica e intrattenimento.
“Non sarà un vero e proprio pranzo, troveremo il modo di organizzarci, ma sarà un’occasione per stare tutti insieme, con musica, divertimento e spensieratezza, perché c’è bisogno anche di questo”, conclude Ceccarelli.
La Pink Parade si conferma così molto più di una semplice passeggiata: un appuntamento che mette insieme ricerca, prevenzione, associazionismo e partecipazione, trasformando la solidarietà di migliaia di persone in un sostegno concreto alla lotta contro il tumore al seno.